I tanto attesi ecoincentivi per il 2014 sono stati “bruciati” quasi completamente in soli due giorni!

Scattati il 6 Maggio, l’8 Maggio il sito del Ministero ne annunciava il quasi completo utilizzo, lasciando a bocca asciutta moltissimi automobilisti italiani che li avevano tanto attesi e che, magari, avevano anche già richiesto informazioni e preventivi.

Quest’anno, sul tavolo, c’erano 31,3 milioni di euro, a cui si erano aggiunte le risorse non utilizzate nel 2013, per un totale di 63,4 milioni di euro.

I contributi erano ripartiti in questo modo:

  • il 15% di questo totale era destinato a tutti i potenziali acquirenti, che erano interessati a veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km;
  • un 35% per l’acquisto di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km;
  • il 50% è per l’acquisto (con previa rottamazione) di veicoli destinati all’uso di terzi o utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati ad essere utilizzati esclusivamente nell’attività dell’impresa, con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.

Macchine con emissioni inferiori a 50 g/km sono, in pratica, solo quelle elettriche, che hanno un mercato molto limitato; mentre le aziende non sempre sono interessate ad acquistare nuovi mezzi. I privati, invece, che erano i più interessati all’utilizzo di questi fondi, avevano solo il 35% di 63,4 milioni: un bottino molto magro e che, infatti, si è esaurito in un batter d’occhio.

Gli aiuti per i privati sono, così, terminati immediatamente, mentre l’altra parte verrà intaccata, ma non esaurita e avanzerà per l’anno prossimo: una bella beffa per i nostri consumatori, alla luce di un mercato automobilistico che necessiterebbe di boccate d’ossigeno ben più lunghe di 2 giorni…

E le case automobilistiche che avevano promesso contributi per tutto maggio? Per loro, evidentemente, l’offerta sarà diventata ancora più ‘costosa’…

Per avere maggiori informazioni, potete leggere quest’arrticolo pubblicato su ‘repubblica.it’.