Tornano anche per il 2016 gli incentivi statali per trasformare le auto Euro 2 e 3 ad alimentazione benzina in vetture con impianto a metano e gpl. A disposizione ci sono un milione e 800 mila euro, che rimarranno attivi fino a esaurimento dei fondi stessi.

Passare dal benzina al metano e gpl non aiuterà ad eliminare l’inquinamento nelle città, ma sicuramente potrebbe dare una qualità migliore all’aria di metropoli troppo spesso trafficate. E dunque ecco che lo stato ha riattivato il fondo dal quale poter attingere per trasformare le auto a Gpl e a metano. La cifra a disposizione potrebbe essere sufficiente per convertire circa 4.500 auto, visto si possono chiedere 500 euro per ogni trasformazione a Gpl e 650 euro per quelle a metano.

Gli incentivi potranno essere richiesti dal 22 marzo sul sito del Consorzio Ecogas (www.ecogas.it ). Ne hanno diritto tutti i proprietari di auto a benzina Euro 2 ed Euro 3 immatricolate dopo il l’1 gennaio 1997; una parte del finanziamento, 300.000 euro, sono destinati ai veicoli commerciali leggeri.

La procedura per poter ottenere lo sconto – inventivo è semplice e si svolge tutto in rete: prenotazione sul sito già descritto, ci si rivolge poi ad una delle officine aderenti all’iniziativa. Si prende l’appuntamento, si svolge il lavoro e il contributo viene poi detratto nella fattura sotto forma di sconto sul prezzo. Incentivi anche per l’installazione dell’alimentazione Gpl e metano su motori diesel, con l’uso combinato dei due carburanti. E’ questa la novità più interessante, almeno dal punto di vista tecnico.