Anche chi di motociclismo non capisce un acca avrà sentito un brivido di emozione vedendo la commemorazione di Marco Simoncelli a Valencia.Quando il padre di Sic, Paolo Simoncelli, era stato interpellato riguardo il minuto di silenzio da fare nell’ultimo appuntamento del motomondiale, aveva detto di onorarlo con il caos.

Non un minuto di silenzio ma un minuto di frastuono, un minuto di moto rombanti. E in effetti è quel che è successo. È uscito dal corridoio dei box il texano a bordo della moto di Sic, precedendo tutte le altre moto di ogni categoria.

Poi la sosta sulla linea del traguardo, la gigantografia di Marco Simoncelli, gli applausi e quei mortaretti che in Spagna, a Valencia, si usano per le feste dei santi.

Il circuito Ricardo Tormo si è riempito di rumore e di commozione. Il ragazzo di 24 anni, con un sorriso e una cresta inconfondibile, era molto amato per il suo saper essere chiassoso, anche “fuori dalle righe” e così l’hanno voluto ricordare tutti.

La commemorazione alle 10.10. sulla Honda RC212V di Sic è salito Kevin Schwantz che di Sic era grande amico, oltre ad essere ricordato per il titolo iridato nella classe 500 conquistato nel 1993.