Auto elettrica? Nel 2035 sarà ancora una realtà marginale nel mondo dell’automotive e il petrolio soddisferà ancora il 90% della domanda di mobilità degli 1,7 miliardi di veicoli attesi per quella deta (il doppio rispetto ad oggi), di cui la maggior parte sarà concentrata nei paesi non OCSE.” Parola di Pasquale De Vita, presidente dell’Unione Petrolifera, intervenuto in occasione della Relazione Annuale 2012.

Insomma, è ancora ben presto per pensare di abbandonare benzina e gasolio: “Nonostante i progressi tecnologici, l’auspicato sviluppo delle auto elettriche non basterà a soddisfare la richiesta di mobilità dei cittadini. Il contributo delle alimentazioni alternative, seppure in forte incremento, al 2035 sarà ancora molto contenuto. Anche i biocarburanti, che rappresentano un costo in più che stiamo già sostenendo, potranno arrivare a coprire il 2-4% della domanda complessiva mondiale.” In conclusione quindi “In termini di contributo, le fonti fossili fino al 2035 saranno ancora dominanti rispetto alle altre, con una quota compresa tra il 60% e l’80% (in base allo scenario di riferimento). L’era dei combustibili fossili è dunque tutt’altro che terminata, ma cambieranno sempre di più i flussi commerciali e di approvvigionamento, con dinamiche che stiamo sperimentando già adesso.”

Che le auto ad emissioni zero rappresentino un punto di arrivo per un futuro sempre più verde ed ecosostenibile è fuori discussione, ma il loro avvento massiccio pare essere ancora distante e tra più di 20 anni gireremo ancora in auto con motore a scoppio. Sempre più efficienti e magari uniti a propulsori elettrici. Ma il petrolio sarà ancora lì ad aspettarci.