Il DNA Ford porta con sé una forte componente legata alle performance, tanto che la stessa avventura industriale cominciò con la vittoria in una gara da parte di Henry Ford.

Leonardo.it ha incontrato Marco Alù, direttore comunicazione di Ford Italia, per parlare dell’evoluzione dell’Ovale Blu, sempre più sinonimo di grandi prestazioni ma non solo: “Il DNA Ford negli anni si è sviluppato in maniera abbastanza localizzata, con team in varie zone del mondo – le sue parole – ora si è deciso di unire questi tre team in un unico dal nome Ford Performance, con l’obiettivo di sviluppare 12 nuovi modelli entro il 2020”.

Con un obiettivo molto chiaro: “Il fine di questo team è quello di riportare una presenza nel mondo delle performance importante da parte di Ford, ma deve essere anche un laboratorio nel quale provare e studiare tecnologie sofisticate adatte ad una vettura ad alte prestazioni. Non di meno, queste dovranno poi essere estese alle vetture di uso più comune”.

La Ford GT tornerà alla 24 ore di Le Mans a distanza di 50 anni, ma a fare la voce grossa è la Mustang, che arriva in Europa per la prima volta dopo 50 anni di storia: “Una vettura iconica, che ha ricevuto un’accoglienza straordinaria, andata anche al di là di quello che potessimo aspettarci. Chiaramente – prosegue Marco Alù – ha alle spalle 50 anni di storia americana, ma nonostante questo abbiamo scoperto che è una vettura rispetto alla quale gli europei hanno una familiarità molto più alta rispetto a quello che potessimo immaginare”.

La Mustang arriva in Europa con il classicissimo motore V8 5000, con 421 CV che rappresentano il vero sogno americano per eccellenza: “Ma per l’Europa abbiamo deciso di presentare anche un propulsore con un EcoBoost da 2.3 da 317 CV, molto più adatto alle condizioni di traffico cittadino europeo perché con il turbo si ha una risposta molto più immediata; questo, però, senza far dimenticare minimamente la passione e l’entusiasmo che può generare durante la guida”.

La Mustang sbarca in versione Fastback e Cabriolet; grande attesa anche per la Focus ST, che sbarca anche in versione Turbo Diesel da 135 CV dopo quella benzina da 250 CV: “Rende questa vettura disponibile anche per le famiglie che hanno bisogno di spazi ma non vogliono rinunciare alle prestazioni – apostrofa Marco Alù – penso a quei papà che, pur avendo ormai esigenze differenti, non vogliono rinunciare alle prestazioni. Con la Focus abbiamo a disposizione una famiglia completa che verrà ancora di più completata nel corso degli anni e che vuole riportare la passione Ford nel mondo nel quale da qualche anno non era presente in maniera costante”.