Il recupero del DNA storico del Marchio DS e la creazione di una nuova identità precisa e chiara, con la consapevolezza di voler continuare a rompere gli schemi. La strada è spianata, ora non resta che buttare giù il cemento e costruire il futuro. Come quando comincia una grande storia d’amore, bisogna prima decidere assieme la strada da prendere. Ed in questo caso le idee sono chiare e limpide: spazio al futuro, gettando l’occhio ad un passato che non deve essere, però, forzatamente ingombrante.

Il domani del marchio DS, in sostanza, passa dal suo ieri: 60 anni di successi e rivoluzioni, durante i quali possedere una vettura DS voleva dire essere qualcuno. Una persona, uno spirito ma soprattutto un’idea e un’anima. E per continuare su questa strada, come ormai è noto, il gruppo PSA ha deciso di scorporare il Marchio DS, inserendolo in un mercato asettico e spesso uguale con una base di originalità unica: “Questo che comincia per noi sarà un anno fondamentale, perché sarà il primo durante il quale cammineremo con le nostre sole gambe – le parole di Yves Bonnefont, direttore del marchio DS, che abbiamo potuto incontrare a margine del Rally di Montecarlo dove eravamo ospiti di DS Italia – e anche voi dovete aspettarvi molto. Ci saranno tante celebrazioni per i 60 anni dalla prima DS, che venne presentata al Salone di Parigi del lontano 1955. Ma soprattutto mostreremo al mondo prodotti dove l’eredità delle nostre origini sarà mescolata alla tecnologia: un qualcosa di molto innovativo, un’auto e un’identità nuova”.

Uno sviluppo globale

Tra i tanti appuntamenti in calendario anche il Salone di Shanghai. Una scelta consapevole, visto che il mercato cinese è stato di vitale importanza per le DS l’anno passato: “La nostra, però, è una strategia globale basata sui prodotti, che sono e resteranno per forza di cose sempre al centro del discorso, e lo sviluppo di nuove tecnologie per i nostri clienti. La DS4, ad esempio, in Cina è presente in cinque versioni – apostrofa Yves Bonnefont, già direttore della strategia PSA, che prosegue – lo sviluppo globale che vogliamo seguire ci porterà ad aprire, in 200 grandi città del mondo, tantissimi DS Stores. In Gennaio abbiamo già aperto quello di Bruxelles e nel 2015 ne apriremo in media tre ogni settimane. Si tratta di un piano di sviluppo molto aggressivo, ma è proprio questo quello che vogliamo fare”.

Gli fa eco Arnaud Ribault, direttore marketing e vendite DS, l’uomo che ha guidato lo sviluppo del Marchio nel mercato cinese da gennaio 2011 con grandi risultati: “Il nostro obiettivo è chiaro, creare una nuova anima DS, con il DNA del passato ma anche continuando a rompere le regole - le sue parole – per questo realizzeremo moltissimi eventi con tutti i fans club DS sparsi per il mondo. I competitors? Noi non li guardiamo, vogliamo fare tutto con le nostre mani. Partiremmo male se andassimo a buttarci in un mercato tutto uguale. L’obiettivo, invece, è quello di realizzare un prodotto speciale, consentendo ai nostri clienti la massima personalizzazione delle vetture”.

I numeri contano, ma non troppo

Certo è che non si può, però, non tenere in considerazione i volumi. In termini di vendita delle vetture e, di conseguenza, anche di fatturato: “Il miglioramento del prodotto e della personalizzazione rimane il nostro primo obiettivo – la conclusione di Yves Bonnefont – ad esempio, sulla DS4, abbiamo delle lavorazioni a mano da 15 ore di manodopera, oltre alla ricercatezza e alla cura dei materiali che rende l’auto unica. Una combinazione di tecnologia e manifattura con tutto il know how francese”.

Il discorso sui volumi di vendita viene, in conclusione, analizzato anche da Arnaud Ribault: “La strada è presa, pensare solo a vendita e fatturato sarebbe sbagliato. La nostra è una strada che probabilmente sarà lunga e dura, davanti a noi ci sono 15-20 anni di lavoro nel quale vogliamo inserirci in un mercato preciso. Le auto di lusso? No, nessuna etichetta grazie: noi siamo le DS e basta”. Identità unica, modelli innovativi e grandi personalizzazioni: il mercato dell’automobile dà il benvenuto al Marchio DS. E al suo futuro unico e innovativo.