Perdite in termini di fatturato, da un lato, e ottime prestazioni del titolo in borsa dall’altro. È questo il quadro della situazione Tesla che aspetta di lanciare sul mercato la nuova berlina. La Tesla sta attraversando un periodo molto complicato visto che ha ridotto il numero di auto vendute ma ha anche visto schizzare il suo titolo sui listini americani.

In California, questa casa automobilistica si è “specializzata” nella produzione di vetture elettriche e sembra che il business vada molto bene. Sicuramente l’acquisto di auto ecologiche è ancora troppo legato agli status symbol visto che sono i divi di Hollywood e gli imprenditori della Silicon Valley ad ordinarne in gran numero.

Il fatto è che il fatturato è in discesa. I dati relativi al terzo trimestre 2011, parlano di perdite raddoppiate. Se nel periodo da gennaio a settembre del 2010 la Tesla aveva perso circa 35 milioni di dollari, nei primi nove mesi del 2011 sono usciti dalle casse dell’azienda ben 65,1 milioni di dollari.

Come si può cambiare la situazione? Intanto sono state piazzate tutte le Model S prodotte in un anno e la borsa dà credito all’annuncio rinfrancando le quotazioni del titolo.

Poi c’è la cosiddetta vettura della svolta che da metà del 2012 dovrebbe essere introdotta sul mercato automobilistico: una berlina che costa tra i 50 e i 60 mila dollari, prodotta in una fabbrica che apparteneva alla Toyota. Il tutto grazie a dei finanziamenti ottenuti dalla Casa Bianca.