Nel week-end di prove e qualificazioni i tempi di percorrenza del circuito indiano si sono abbassati. Si è visto che adottando la mescola morbida rispetto alla dura si riusciva anche a guadagnare terreno. Il fatto che Vettel fosse in pole position ha lasciato poche speranze agli altri piloti. Una volta che passa in testa è molto difficile superarlo e visti i record che ha collezionato in questa tappa del Gran Premio, sembrava davvero che la lotta fondamentale fosse per il secondo posto.

Prima della partenza con un minuto di silenzio sono stati ricordati Marco Simoncelli e Dan Wheldon scomparsi di recente nel Moto GP e nella Indy Car.

Poi i semafori verdi e lo scatto di Vettel che si portato in testa inseguito da Button che ha abilmente superato Alonso e Webber. Alla prima curva subito un incidente che ha coinvolto Perez e Glock ma anche Barrichello, Kobayashi e Trulli finito in testacoda.

Vettel cerca subito di guadagnare un vantaggio tale da poter avere il resto della gara in tasca. Al terzo giro ha già due secondi su Button, tre su Webber e quattro su Alonso. Hamilton è alle spalle delle due Ferrari.

Al quinto giro Webber attacca Button che però riesce a difendersi. Alonso resta a guardare il duello, pronto ad insinuarsi in caso di errore degli avversari. Vettel intanto fa un giro molto veloce e guadagna ancora secondi.

Al decimo giro la situazione è la seguente. Vettel al comando seguito da Button, Webber, Alonso, Massa, Hamilton, Rosberg e Schumacher.