Una ricerca in America ha dimostrano la crescente sensibilità del popolo USA ai veicoli a trazione elettrica, emblema di un rinnovato interesse verso le tematiche “ambientali”.Da qui nasce l’incremento degli articoli che sui media parlano dei biocarburanti. In futuro, infatti, molte vetture dovrebbero potrebbero essere alimentati da motori che funzionano attraverso soluzioni ecologiche di carburanti.

Sul mercato stanno prendendo piede le alghe che a differenza del mais, della soia e del cioccolato, non impoveriscono i campi in cui sono coltivati e riescono a produrre energia 30 volte più dei suoi omologhi, per ogni ettaro di terra.

Sviluppare il carburante a partire dalle alghe e poi anche delle macchine che riescano a sfruttarlo, è abbastanza semplice. O meglio è fattibile, con un’ampia sostenibilità sul fronte economico ed ecologico.

La dipendenza dal prezzo del petrolio, infatti, sta condizionando parecchio il mercato dei trasporti. In più c’è da considerare che si esaurirà un giorno ed inquina parecchio.

Siccome tutto il discorso appena fatto sembra ancora molto aleatorio, è bene fare un esempio pratico. A dimostrazione che i carburanti ad alghe e i motori adatti sono fattibili, durante il Sundance Film Festival, un’azienda, la Solazyme, ha mostrato una Mercedes C320 alimentata ad alghe.

L’impegno delle case di produzione è di sviluppare l’idea trovando soluzioni economiche ma anche efficienti per accaparrarsi una buona fetta di mercato.