Hyundai Motor annuncia il lancio di Genesis, un nuovo marchio globale di lusso la cui offerta nel segmento automotive luxury si articolerà da dicembre con sei nuovi modelli in diretta concorrenza con i più rinomati marchi del mondo delle auto di lusso.

In occasione del lancio del nuovo logo del marchio è intervenuto Euisun Chung, Hyundai Motor Company Vice President: “Abbiamo creato questo nuovo marchio Genesis con un focus completo sui nostri clienti che desiderano esperienze intelligenti nel possesso dell’auto, e che consentono di risparmiare tempo e fatica, con innovazioni pratiche che aumentano la loro soddisfazione. Le auto Genesis intendono dare corpo a una nuova definizione del lusso, pensata per la futura mobilità che sarà concentrata soprattutto su chi guiderà questa tipologia di vetture”.

Da modello Hyundai a nuovo brand del costruttore coreano che ne farà la sua griffe di vetture premium. I nuovi modelli Genesis puntano a quattro aspetti fondamentali: innovazione “Human focused”, raffinate e bilanciate prestazioni, eleganza nel design e customer experience. A realizzare il design delle nuove Genesis sarà una nuova struttura creata ad hoc all’interno di Hyundai, la Prestige Design Division, che a metà del 2016 sarà diretta da Luc Donckerwolke, già responsabile del design di Audi, Bentley, Lamborghini, Seat e Skoda.

L’attività della Prestige Design Division opererà sotto la supervisione di Peter Schreyer, responsabile design di tutto il Gruppo Hyundai: “Nel creare la firma di design delle auto del marchio Genesis, abbiamo deciso di visualizzare la fiducia e l’originalità, creando altamente prodotti desiderabili che presentano un nuovo fascino attraverso stile e proporzioni innovative”.

Il lancio del nuovo marchio coincide con l’annuncio che entro il 2020 saranno presentati ben sei nuovi modelli Genesis. Il nome delle vetture sarà formato dalla lettera G di Genesis seguita da un numero: 90, 80, 70 per individuare le diverse categorie dei modelli. I nuovi modelli verranno inizialmente commercializzati in Corea, Cina, Nord America e Medio Oriente, per poi sbarcare anche in Europa e in altri mercati considerati strategici.