Prima di provare in direzione del salone di Ginevra la Hyundai i40 Wagon (a questo link la prima parte della prova), trovando tra le caratteristiche del 1.7 turbodiesel 136 cavalli di potenza massima e abbinandoli ai 1.648 Kg della massa a vuoto, l’aspettativa era quella di una vettura piuttosto “seduta”. Grave errore: questo motore spinge, eccome. I sorpassi vengono bene, gli spunti autostradali sono decisamente interessanti, la ripresa da marce alte è rapida; anche lo scatto in città, una volta “compresa” la frizione, è rispettabile. Merito della turbina e dell’efficienza garantita dall’iniezione diretta common rail; i dati parlano di una coppia massima di 330 Newton metri, disponibile da 2.000 a 2.500 giri. La continuità della spinta è ben garantita dai rapporti corti del cambio manuale a 6 rapporti (è disponibile anche automatico). La potenza massima si raggiunge a 4.000 giri.

Va ricordato che si tratta di un’auto per la famiglia, non di una sportiva. La potenza non viene erogata di colpo, il turbo non “scappa via” se si spinge a fondo l’acceleratore, non è necessario afferrare con forza il volante per evitare di perderlo. La i40 accelera dolcemente, in silenzio, senza strappi. Ma accelera, e in fretta. E’ obbligatorio controllare subito il tachimetro, perché la lancetta della velocità si sposta rapidamente verso destra. La casa dichiara 10″6 da 0 a 100 e 200 Km/h di velocità massima. Chiaramente, sarebbe stato possibile aggiungere ancora un po’ di cavalleria o pompare la coppia; ma allora si sarebbe rotto il giusto equilibrio tra prestazioni, comfort e consumi (ed emissioni, date le esagerate normative in materia): favorire un parametro penalizza sempre gli altri due, la fisica e la logica hanno leggi che non si possono ignorare.

Dunque la i40 va forte, anche se non sembra. Ma come tiene la strada? Decisamente bene. Le sospensioni sono ben tarate, né troppo morbide da penalizzare la tenuta, né troppo rigide da rendere scomoda la vettura. Lo schema scelto è indipendente con barra stabilizzatrice, McPherson all’anteriore e Multilink al retrotreno. Non ci sono sorprese, sia che si percorrano veloci curve autostradali o che si prendano gli stretti svincoli in modo aggressivo: questa vettura è sicura, a patto di usare il cervello, ovvio. Al resto ci pensano i sistemi elettronici di controllo stabilità, trazione, antibloccaggio freni e ripartizione frenata.

Date le dimensioni generose, la i40 Wagon è agile nel traffico cittadino? Esame superato anche in questo caso. Portata nelle più infami viette di Milano, col traffico più caotico e la viabilità più assurda, la vettura se l’è cavata egregiamente; i cambi improvvisi di direzione non la scompongono, i passaggi millimetrici tra le auto parcheggiate selvaggiamente non sono un’impresa impossibile; le manovre di parcheggio vengono parecchio facilitate dalla telecamera posteriore montata sul portellone e dai sensori che tengono d’occhio il muso e i parafanghi anteriori; anche gli specchietti hanno la giusta dimensione e forma. Lo sterzo ha un raggio molto ampio (2,8 giri di volante), e la servoassistenza è molto efficace. Perfino nelle cervellotiche strade del centro di Ginevra (che ha una viabilità più ridicola e congestionata di quella milanese, pur avendo un decimo della popolazione), la vettura della Hyundai è riuscita a non soccombere.

Consumi: se si vuole, la i40 può consumare molto poco. Noi non volevamo. Abbiamo disattivato a lungo l’economy mode, schiacciato a fondo l’acceleratore, tirato (senza esagerare) le marce basse, sfruttato al massimo i (pochi) tratti senza autovelox. Abbiamo percorso autostrade in pieno, ripide pendenze, tornanti e, soprattutto, interminabili code con motore al minimo, fra le tangenziali e circonvallazioni milanesi e i folli semafori ginevrini. Insomma, abbiamo fatto del nostro meglio per sprecare quanto più gasolio possibile. Nonostante questa guida fortemente antieconomica, abbiamo percorso una media stimata intorno ai 16 Km con un litro. Guidando in maniera accorta e saggia, ma comunque realistica, si possono tranquillamente avvicinare i 19,6 Km/l del ciclo medio combinato o i 16,9 del ciclo urbano calcolati dalla casa nei test di laboratorio.

In conclusione, la Hyundai i40 Wagon è un’eccellente automobile. Ben progettata, equilibrata, sfruttabile dalla famiglia come dall’agente di commercio, in città o nei lunghi viaggi. Il prezzo è adeguato alle dotazioni di serie, molto estese, e in linea con il segmento di mercato (il D). Comoda, brillante, spaziosa, sicura, completa; in una sola parola: ragionevole.