Si appresta a chiudere una delle eccellenze del motociclismo italiano. Husqvarna da ottobre sposterà la produzione in Austria e saluterà lo stabilimento di Cassinetta di Biandronno, in provincia di Varese. Il ‘purgatorio’ dell’azienda è iniziato ad aprile del 2013 quando BMW (che sei anni fa ha comprato il marchio dalla Cagiva) ha ceduto il marchio a Ktm tra le sorprese generali visti i diversi modelli Husqvarna in concorrenza con la casa austriaca.

A nulla è servito l’immissione nel mercato di alcuni nuovi veicoli che hanno avuto discreto successo tra gli appassionati. Dall’Austria assicuravano che non avrebbero trasferito la produzione, circa diecimila moto l’anno. Rassicurazioni durate poco più di un mese. Senza piano industriale, è arrivata la richiesta di cassa integrazione per ben 212 dipendenti su 240. Giovedì l’annuncio di spostare la produzione a Mattinghofen, sede di Ktm.

Il colosso austriaco acquisisce così il marchio e la rete americana spostando la fabbrica mentre l’Italia pagherà la cassa integrazione ai dipendenti. Qualcosa non torna, anche alla luce delle raccomandazioni dell’UE. Il sindacato dell’azienda ha chiesto per domani un incontro al ministero del Lavoro perchè questo “saccheggio industriale” viene considerato inaccettabile.