Il 3 settembre si correrà a Monza il GP d’Italia di Formula 1. Per l’occasione la Honda, che oggi corre insieme alla scuderia McLaren, festeggerà i cinquant’anni dalla prima vittoria conquistata su questo mitico tracciato. Era il 1967 quando John Surtees a bordo della sua Honda RA300 sfrecciava in prima posizione sotto alla bandiera a scacchi, beffando Jack Brabham. Per ricordare quel giorno verrà effettuata un’esibizione speciale. Quella vittoria fu particolarmente sofferta e difficile, Surtees era scattato dalla nona posizione della griglia di partenza e solo in seguito ad una grande rimonta poté trionfare. Era il terzo anno della Honda nel mondo della F1 e quello del 10 settembre 1967 fu il suo secondo trionfo.

Honda RA300 ancora in pista

Sul tracciato di Monza la Honda RA300 tornerà a far cantare il suo motore aspirato V12 Honda raffreddato a liquido da 420 CV. La vettura sarà guidata dal giapponese Nirei Fukuzumi, che attualmente corre nel campionato di GP3. L’evento si svolgerà all’interno dell’area esibizioni del circuito, dove sarà inoltre allestito uno Stand targato Honda.

Yamamoto orgoglioso di questa esibizione

Masahi Yamamoto è il general manager della sezione motorsport della Honda, ed è orgoglioso della grande esibizione che si terrà domenica 3 settembre alle 12.10, prima della Drivers Parade: “È nostro grande piacere poter far girare la stessa vettura nello stesso circuito nel 50° anniversario della nostra vittoria con la RA300. Noi speriamo che i tifosi apprezzeranno le prestazioni di questa monoposto che Honda ha sviluppato con grande passione e il “sound” di questo motore V12. Inoltre vorrei esprimere il nostro sincero apprezzamento alla Fia e alla Fom per il loro supporto e cooperazione per questa dimostrazione in pista“. Anche Fukuzumi si fa trasportare dalle emozioni, poiché questa monoposto sarà la prima Formula 1 della sua vita: “Questa sarà la mia prima opportunità di guidare una vettura di F.1. È un grande onore poterlo fare in Italia sul circuito di Monza, dove questa monoposto vinse il Gran Premio 50 anni fa. Io continuerò a lottare e a impegnarmi per tornare su questo circuito in futuro come pilota di F.1“.