La prima Acura NSX uscita dalla catena di montaggio del Performance Manufacturing Center di Marysville, in Ohio, è stata consegnata al suo legittimo proprietario, Rick Hendrick, che ha pagato 1,2 milioni di dollari partecipando ad un’asta di Barrett-Jackson a gennaio. Un’iniziativa nobile, visto che tutti i proventi della vendita sono andati al Camp Southern Ground ed al Pediatric Brain Tumor Foundation.

L’auto in questione presenta una livrea Valencia Red Pearl, il tetto in fibra di carbonio, uno spoiler posteriore dello stesso materiale, ed un impianto frenante carboceramico. Non manca il cofano motore in fibra di carbonio e un interno unico, realizzato con pelle ed Alcantara.

Hendrick ha dichiarato: “Ho preso in consegna questa nuova supercar Acura e, sapere che il ricavato andrà a beneficio di due organizzazioni per i bambini rende questo momento molto speciale per me e per tutti. E’ particolarmente gratificante vedere questa incredibile supercar che prende vita negli Stati Uniti, si tratta di un vero e proprio manifesto dell’impegno dell’azienda verso l’innovazione e la produzione su questo territorio”.

Insomma, la prima Acura NSX ha preso il largo, e si attende di vederne presto anche qualche esemplare europeo, con il Marchio Honda. Chissà se la versione di oggi, che i vertici della Casa giapponese definiscono più coinvolgente di una Ferrari 458 Italia, avrà lo stesso successo iniziale del modello originale, arrivato nel Vecchio Continente nei primi anni novanta?

Al momento è difficile rispondere, dipenderà da diversi elementi, perché vendere una supecar è un’arte e saperla proporre nel modo giusto è un’operazione difficile e delicata. Ad ogni modo, il passato potrà andare in soccorso alla nuova Honda NSX, che si annuncia rivoluzionaria, con la sua tecnologia ibrida adattata alla guida sportiva.