Non c’è dubbio che tra i modelli più ammirati al salone di Ginevra la Honda Civic Type-R rivesta un ruolo particolare: il modello in questione non è stato rinnovato da tempo e negli anni passati ha avuto sempre un grande appeal tra gli appassionati.

Oltre tutto, adesso la Casa giapponese è tornata in formula 1 insieme alla McLaren per riportare in auge un passato epico, e la sua compatta sportiva, sulla scia della power unit per la massima formula, ha scelto la via della sovralimentazione per prestazioni assolutamente fuori dall’ordinario.

Ma se il concept, che è stato mostrato fino ad oggi, ha sempre suscitato clamore e interesse, la versione definitiva della Honda Civic Type R ha stabilito da subito un legame particolare con gli appassionati per via del suo carattere senza compromessi, evidenziato da una linea decisamente curata dal punto di vista aerodinamico.

Altezza da terra ridotta, splitter anteriore, ala posteriore degna di una WRC, passaruota muscolosi, cerchi in lega da 19 pollici ed un impianto frenante griffato Brembo con dischi anteriori forati da 350 mm di diametro e pinze di colore rosso rappresentano il suo biglietto da visita.

Ma il vero punto di forza della vettura in questione è rappresentato dal motore 2.0 litri turbo a benzina a quattro cilindri capace di farle raggiungere una velocità massima di 270 km/h. Una punta velocistica assolutamente superiore a quella di tutte le sue concorrenti e, fino a qualche anno fa, patrimonio esclusivo delle supercar.

Dopo averla vista dal vivo, non rimane che attendere il responso della prova su strada per capire se possiede tutte le potenzialità per salire sul podio delle compatte sportive insieme a vetture del calibro della Renault Megane RS e della Opel Astra OPC.

Nel frattempo, a Ginevra, ha attirato tutte le attenzioni degli estimatori del genere.