E’ la compatta a trazione anteriore più sportiva sul mercato, stiamo parlando della tanto attesa Honda Civic Type-R, che ha riscritto le regole in una categoria decisamente agguerrita. Fresca del suo primato a livello di potenza e delle sue prestazioni in pista, al Salone di Tokyo è arrivata in una variante differente, realizzata da Mugen.

Per chi non lo sapesse, Mugen rappresenta per la Honda quello che è Nismo per la Nissan o AMG per la Mercedes, tanto per intenderci. Quindi la Civic Type-R presentata al salone di Tokyo è un’auto ancora più estrema del modello di serie, che ha lasciato tutti a bocca aperta.

Ma non ci sono notizie in merito al propulsore, che, con ogni probabilità, dovrebbe rimanere il 2 litri sovralimentato capace di erogare la bellezza di 310 CV e di far raggiungere alla vettura una velocità massima di 270 km/h.

Piuttosto, le modifiche si sono concentrate sul corpo vettura, dove spicca una differente configurazione aerodinamica rispetto al modello di serie. Infatti, la parte anteriore vede dei contorni della calandra differenti, ma soprattutto uno splitter modificato e molto più accentuato.

Non mancano dei deviatori di flusso che convertono l’aria verso le ruote anteriori e degli inediti sfoghi sul cofano motore. Interventi che sembrano essere frutto di un’esperienza racing Honda nel WTCC.

Nelle fiancate invece, spiccano minigonne riviste, più estreme, un disegno differente dei cerchi, che mantengono il diametro di 19 pollici, e nuovi profili dei passaruota. Ma chiaramente, le modifiche più significative le troviamo in coda.

Infatti, l’alettone risulta differente da quello che conosciamo, con profili laterali più semplici e snelli, ed un diffusore che mette in mostra un unico terminale di scarico, meno appariscente di quattro presenti nella variante attualmente in listino.

Certo, sarebbe interessante conoscere quali benefici abbiano apportato queste modifiche a livello di efficienza aerodinamica e capire se ci sarà un kit per i clienti della Honda Civic Type-R.