Hamilton non ha soltanto firmato un nuovo contratto con la Mercedes, ha deciso proprio di cambiare stile di vita. I veri tifosi McLaren, quelli che hanno visto correre Hamilton con la casacca di Woking già dai kart, sono delusi.

Hamilton, ormai, per i tifosi McLaren era diventata un’icona: cresciuto in quella squadra, con pole, vittorie entusiasmanti e titoli iridati all’attivo. Però a Lewis mancava qualcosa e a descrivere questa situazione sembrano perfette le parole di Damon Hill:

Lewis è stato un uccello in gabbia alla McLaren. Non posso certo biasimarlo per aver guardato altrove. Diciamo che aveva bisogna di lasciare la McLaren per sgranchirsi le ali.

C’è un enorme divario tra la filosofia di una squadra e quella di un pilota. Il pilota ha voglia di correre e non vede la F1 come un’operazione di marketing. Per una squadra, invece, un pilota è solamente un mercenario. Ma i piloti hanno diritto di fare un loro percorso.

Questo vuol dire che Hamilton – che corre a Woking dall’età di 13 anni, adesso ha bisogno di una nuova strada da percorrere in autonomia, senza la pressione degli sponsor, con la speranza di dimostrare il suo essere campione anche con una macchina ed un contesto completamente differenti.