Il gran premio indiano è arrivato alla sua seconda edizione e vista l’incertezza della classifica iridata, si aspetta con ansia questo appuntamento. Abbiamo già visto qualcosa sulle Pirelli che saranno portate in India e abbiamo dato i numeri della passata edizione. Approfondiamo questi aspetti. 

Le Pirelli che Hembery ha deciso di portare in India sono le stesse dell’anno scorso: ha scelto le mescole più morbide sia per il fatto che le temperature sul tracciato sono abbastanza alte, sia per il fatto che l’asfalto è praticamente inutilizzato durante il resto dell’anno. Migliora, però, sessione dopo sessione.

Il tracciato indiano è stato inaugurato l’anno scorso e si chiama Greater Noida. Le infrastrutture, almeno l’anno scorso, non erano state tutte completate. Praticamente è successa la stessa cosa che accadde in Corea nel 2010.

Nel 2011, la Red Bull è arrivata in India avendo matematicamente in tasca il titolo iridato e stavolta si ripresenta in pista con un titolo da difendere. Vettel ha un vantaggio risicato su Alonso che l’anno scorso è andato molto bene su questo tracciato.

L’anno scorso, dunque, sul podio sono saliti Vettel, seguito da Button e Alonso. L’asturiano di Maranello era riuscito a guadagnare qualcosa dopo il secondo pit stop. E’ andata peggio a Massa, prima sanzionato con un drive through per una collisione con Hamilton, poi rientrato ai box per aver distrutto la sospensione anteriore sinistra della sua macchina su un cordolo.