L’Hell’s Gate 2015 firmato Metzeler è di Jonny Walker. L’inglese ufficiale della KTM ha avuto ragione di un’edizione oltre ogni limite battendo sulla salita impossibile dell’Hell’s Peak due soli concorrenti, il rookie spagnolo Mario Roman e l’austriaco Lars Enockl. La dodicesima edizione di Hell’s Gate è stata la più dura della storia. Il “calvario” inizia al mattino, con la decimazione provocata da una Gara di eliminazione ben più dura e difficile del previsto, a causa del maltempo. Inizia a piovere non appena la nebbia si dirada, e la situazione si complica in un diabolico crescendo meteo. Alle 15:30, quando Fasola abbassa la bandiera dello start, il “girone” finale di Hell’s Gate 2015 prende il suo avvio nella tempesta di acqua e neve che avvolge la montagna del Ciocco.

Hell’s Gate 2015, la prima di Walker

Tre soli “superstiti” si sono presentati al cospetto della salita impossibile dell’Hell’s Peak decisi a dominare le avversità Walker viene letteralmente portato oltre la salita ormai allo stremo delle forze, dopo un primo tentativo vanificato dalla rottura della corda: “Credo che sia stata la gara più dura della mia vita – ha detto Walker -. Quando Fabio ha deciso di eliminare l’ultimo giro, per un momento mi sono sentito di nuovo carico, ma poco dopo ho temuto di non riuscire a finire il giro e di dovermi arrendere!”. Dopo 27 minuti arriva il traguardo Mario Roman, il debuttante ad Hell’s Gate 2015. Lo spagnolo, miglior rookie, si aggiudica il Red Bull Contest e vince l’Erzberg Rodeo: “Dopo aver vinto la gara eliminatoria volevo arrivare a tutti i costi all’Hell’s Peak. Nell’ultimo giro ho perso le luci e le pastiglie del freno si sono esaurite, e le discese sono diventate terrificanti. Una gara incredibile, un inferno dall’alba a oltre il tramonto!”.

Hell’s Gate 2015, la prima di Walker

Allo scoccare dei trenta minuti, l’impietoso spartiacque dell’eliminazione, l’austriaco Enockl riesce a realizzare il sogno di concludere, addirittura sul podio, quella corsa maledetta che in passato non aveva mai concluso: “Capisco ora cosa significa realizzare un sogno. Ci avevo già provato, invano, e non credevo di riuscire neanche questa volta a superare l’Estremo di Hell’s Gate. È più terribile di quanto si possa immaginare, ma ora sono felice”. Tra i forfait illustri quello di Alfredo Gomez che ha perso la sella e ha visto la moto risucchiata dall’acqua. Stessa disavventura capitata al quattro volte vincitore, Graham Jarvis, che ha dovuto abbandonare nella zona cascata. Nonostante gli sforzi per rimanere in gara è stato costretto ad alzare bandiera bianca. Tutto sull’Hard Enduro.

Hell’s Gate 2015, l’ordine d’arrivo

1. JONNY WALKER (KTM)
2. MARIO ROMAN (KTM), +27’02
3. LARS ENOCKL (KTM), +29’40