Hamilton vs Schumacher è una polemica priva di senso e l’ennesima caccia al mostro nel motorsport che non fa altro che alzare la tensione. E va spiegato, per onor di cronaca in questo post. Il campione del mondo è finito nel mirino della critica per una frase. Nel corso di un’intervista per lo sponsor Puma, prima del Gran Premio del Messico, il tre volte iridato ha affermato questo al Berliner Express: “Non ho mai fatto le cose che ha fatto Michael per vincere un Mondiale. Ho vinto solo grazie al mio talento naturale”.

I tifosi dell’ex ferrarista non hanno per nulla digerito la frase interpretandola come una grave mancanza di rispetto nei confronti del sette volte campione tedesco, in riabilitazione dopo il terribile incidente sulle nevi di Meribel del dicembre 2013. Il fanclub è andato su tutte le furie tanto che Reiner Ferling, numero uno del fanclub di Kerpen, ha risposto stizzito: “Dovrebbe accendere il cervello prima di dire certe cose, specialmente alla luce della situazione che sta vivendo la famiglia Schumacher”. Ma la dichiarazione non dovrebbe prestarsi a manipolazioni e interpretazioni date solamente per un motivo: va contestualizzata.

Nell’intervista rilasciata a Città del Messico un giornalista ha stuzzicato il tre volte iridato paragonando quanto accaduto ad Austin (Hamilton ha costretto Rosberg a finire largo alla prima curva) all’incidente di Jerez de la Frontera del 1997 quando Schumacher e Villeneuve: i due all’ultima gara erano ancora in corsa per il Mondiale e il tedesco danneggiò la sua Ferrari e fu costretto a ritirarsi. Il canadese, nonostante i danni alla sua Williams, chiuse terzo e vinse il titolo con tre punti di vantaggio su Schumi che venne successivamente escluso dalla classifica per aver deliberatamente messo in atto una mossa volta all’eliminazione dell’avversario. Hamilton, visibilmente infastidito dal parallelo, ha risposto di “non aver mai ricorso a ciò che Schumacher aveva fatto per vincere un campionato”. Una macchia che il tedesco ha poi riscattato con i cinque Mondiali consecutivi vinti con la rossa.

Forse Hamilton avrebbe potuto dribblare la domanda ma non ha attaccato Schumacher nè infierito sul pilota tedesco come invece qualcuno ha titolato. C’è anche chi ha scritto che Hamilton non è nuovo a questi attacchi dopo che lo scorso anno fu accusato per un suo commento dopo in merito all’incidente avuto da Schumi a Meribel: “Penso che come tutte le cose accadono per un motivo, penso che questa è un’esperienza che servirà davvero a mostrare il suo carattere più di qualsiasi altra esperienza che ha avuto”. Una frase detta a chiusura di un discorso molto più ampio: “Da giovane pilota che guardava Michael nei suoi giorni migliori e vincere campionati e sono convinto che porterà a termine anche questa battaglia. Sono in contatto con la sua gente, così ho la fortuna di avere notizie di prima mano di ciò che sta accadendo e siamo tutti in attesa che si svegli e mostri segnali positivi. Lui è una leggenda nello sport”.

Una fonte della Mercedes ha poi confermato che Lewis nell’intervista di Città del Messico si era irritato perchè l’intervistatore aveva accostato la sua manovra di Austin proprio a Jerez: “Hamilton ha sempre avuto un grande rispetto per Schumacher e segue con attenzione la sua fase di riabilitazione”.