Cosa colpisce del nuovo Hamilton? La maturità, si direbbe: quella mostrata in pista nella gestione della gara e degli avversari e quella manifestata fuori tenendosi lontano dalle polemiche. Ma adesso è giunto anche il momento di far valere il proprio carisma. 

Hamilton torna davanti ai microfoni per parlare di un momento molto delicato che sta vivendo, quello del rinnovo contrattuale con la McLaren, la squadra che lo ha allevato e che adesso, forse, gli sta un po’ stretta. Un desiderio di emancipazione che passa dall’affermazione della propria identità.

Siccome siamo un po’ andati nel territorio della filosofia, torniamo con i piedi per terra, anzi sull’acceleratore, per capire cosa vuole Hamilton. La sua dichiarazione è di facile interpretazione:

Per un pilota sono due le cose che non hanno prezzo: le coppe e i caschi. Ron Dennis e il team hanno l’abitudine di tenersi in sede gli originali dei trofei, dando a noi piloti solo delle repliche. Negli altri team i piloti possono tenersi le coppe vinte. A me non interessa se mi regalano un’automobile o qualcos’altro. Io voglio i trofei che ho vinto con il sangue e con il sudore. Per me questo è un punto chiave nella discussione sul nuovo contratto.

Insomma, Hamilton firmerà il rinnovo se potrà portarsi a casa le coppe, oltre che il casco usato nelle gare.