La Formula 1 e il mondo dei motori in generale sta vivendo un periodo d’amore con i social network, in particolare con Twitter, spazio in cui numerosi piloti raccontano quel che accade in pista, nelle scuderie, nei laboratori della squadra. Qualche volta però i tweet possono essere eccessivi. 

Un pilota come Lewis Hamilton ci ha abituato in pista al suo modo di essere molto impulsivo, per questo non stupisce sapere che abbia agito d’istinto anche su Twitter. I messaggi postati, però, hanno indispettito i vertici della McLaren che hanno chiesto al pilota di cancellare i tweet.

Hamilton ha fatto come gli hanno chiesto, chiedendo anche scusa. Ma cosa riportavano questi tweet? In pratica Hamilton si è lamentato del set-up della sua monoposto, pubblicando un confronto tra la sua telemetria e quella di Button. La configurazione scelta dai tecnici per la sua macchina lo avrebbe costretto alla perdita di ben 1,1 secondi sui rettilinei di Spa.

Chiaramente Hamilton ha fatto un paragone con Button che alla fine della storia si è dichiarato molto deluso dall’accaduto. Questa piccola incomprensione gli ha quasi rovinato la festa a Spa. Ecco cosa ne pensa Jenson:

Lavoriamo tutti per migliorare la macchina e non far trapelare niente. Non volevo vedere la mia telemetria su Twitter. Era l’intera telemetria delle qualifiche, non riguardava solo l’alettone posteriore. Comunque credo sia finita ora, non è il caso di essere arrabbiato con Lewis. Non è una cosa personale.

Non mi interessa molto la questione del tempo perso sui rettilinei. Avrebbe comunque dovuto recuperarlo nella parte guidata perché aveva più carico. Io sono stato otto decimi più veloce in ogni caso.