Il fatto che Hamilton abbia avuto un incidente in pista e sia dovuta entrare la safety car è stato conveniente per alcuni piloti.

Per Vettel per esempio che è riuscito a fermarsi ai box e restare primo in gara, ma anche con Button che ha completato la sua rimonta ai danni di Alonso.All’inizio la collisione di Hamilton con Kobayashi, dove è stato il pilota della Sauber a tamponare il primo, ha fatto pensare alla sfortuna di Lewis uscito fuori pista e all’imprudenza dell’avversario “colpevole” del contatto.

Invece, lo stesso Hamilton, rivedendo la moviola, ha dovuto convincersi del contrario.

La stampa inglese non è stata affatto clemente con il connazionale e ha visto nell’incidente l’ennesimo errore di Hamilton che ha messo Vettel nelle condizioni di vincere.

Forse è stata anche la tensione generatasi con i media britannici che ha portato Lewis a scagliarsi contro la Sauber, accusando Kamui di essergli “andato addosso”.

Invece i replay hanno spiegato meglio l’accaduto: Hamilton non ha lasciato abbastanza spazio a Kobayashi, nonostante fosse in testa non doveva rilassarsi.

Presa coscienza di ciò ha deciso di scusarsi con tutti e lo ha fatto tramite Twitter.

Due le dichiarazioni “Dopo aver visto il replay ho realizzato che è stata colpa mia al 100 per cento. Non ho lasciato a Kobayashi lo spazio sufficiente, nonostante io abbia pensato di essere passato”; e anche “Mi scuso con Kamui e con il mio team. La squadra merita di più e meglio da me”.