Se non è magico questo mondiale di Formula 1, non c’è magia nell’automobilismo. Con la vittoria di Hamilton continua la conferma sull’imprevedibilità del campionato dove ad ogni gran premio corrisponde un vincitore differente. L’anglocaraibico della McLaren non aveva ancora centrato il gradino più alto del podio. 

All’inizio della stagione McLaren ed Hamilton erano i favoriti indiscussi per la lotta al titolo iridato, magari ostacolati soltanto dai Rossi della Red Bull. Invece è a Montréal che è arrivato il primo successo per Hamilton, che con una sola vittoria si è guadagnato anche il primato nella classifica iridata.

Era tra i favoriti della vigilia e non ha deluso, Hamilton, che ha dato il meglio il pista superando gli avversari e poi lottando per restare in testa.

La guida è stata pulita, intelligente. Lewis conosceva già il circuito e ha saputo sfruttare i frangenti veloci per recuperare terreno. Magistrale il superamento ai danni di Alonso negli ultimi giri. Da lì è iniziato il declino dello spagnolo della Ferrari che ha chiuso al quinto posto, superato anche da Vettel.

Sul podio insieme ad Hamilton ci sono i due outsider di giornata: Sergio Perez e Grosjean. Mentre resta a secco di medaglie, stavolta, Vettel che si toglie soltanto la soddisfazione di superare Alonso nel finale.