La Hall of Fame auto ha dato il suo benvenuto a Luca Cordero di Montezemolo. Il presidente del comitato promotore di Roma 2024 ed ex numero uno della casa di Maranello è stato premiato a Detroit. Montezemolo ha ringraziato della prestigiosa onorificenza definendola “un premio inaspettato e per questo più gradito” e dedicandola a “tutti coloro che hanno lavorato con me in Ferrari, da chi era nelle fabbriche a chi era negli uffici” ricordando alcuni nomi, da Jean Todt a Stefano Domenicali, da Ross Brown a Mario Maraino e Amedeo Felisia.

“Dopo la mia famiglia, la Ferrari è la cosa piu importante – afferma Montezemolo che ammette di seguire ancora i GP di F1 ma con meno ansia rispetto al passato. Montezemolo non risparmia battute: elogia le auto tedesche “perfette ma qualche volta grigie” mentre le auto Ferrari le definisce belle, molto innovative e con performance estreme per offrire una guida che tocchi anche le emozioni: “Dietro a prodotti fantastici, ci sono persone fantastiche”. Guardando alla quotazione di Ferrari, a chi gli chiede della stima dei 10 miliardi di valore, Montezemolo risponde con una battuta: “Per me vale il doppio, 20 miliardi. Spero che si pensi più ai clienti che agli analisti. E questo anche perchè Ferrari non e’ esclusiva solo per il limitato numero di vetture prodotte e vendute, ma lo è anche per il rapporto con i clienti”.

Montezemolo parla anche di F1 spiegando che aveva in testa un progetto quinquennale per rilanciare un mondo in flessione: “Più velocità, costi più bassi, cambio di regolamenti per renderli più comprensibili ai tifosi e migliorare lo show. Perché non si possono correre i Gran Premi di luglio o d’agosto alle due del pomeriggio quando la gente è in spiaggia. E poi ci vuole un rapporto migliore tra piloti e pubblico”. Poi rilancia sul suo ruolo di presidente del comitato promotore di Roma 2024 spiegando che Giochi Olimpici sono “un qualcosa di unico che consente di migliorare la città, con uno sguardo alla sostenbilità, un’occasione per lanciare start-up e spingere l’innovazione, un’opportunità per i giovani”.

Un pensiero speciale va a Michael Schumacher, “il pilota più importante della nostra storia”, al quale Montezemolo dedica un filmato che ripercorre le sue vittorie al volante della Rossa prima di salire sul palco: “Non so se ce l’avrei fatta ad ottenere questo premio senza di lui. E a lui lo dedico, perché sta cercando di vincere la sua gara più dura. Non è stato soltanto un compagno di lavoro, ma soprattutto un amico con cui ho condiviso molto altro. Sapere che adesso giace da molto tempo in un letto è tristissimo”. Oltre all’ex presidente Ferrari e Penske, viene premiato anche Ratan Tata, magnate dell’industria indiana dell’auto. Montezemolo è il settimo italiano a entrare nella Hall of Fame auto (l’ottavo se si considera anche Mario Andretti) dove sono passati anche Enzo Ferrari, Giovanni Agnelli, Nuccio Bertone, Ettore Bugatti, Giorgetto Giugiato e Sergio Pininfarina.