La guida sicura spiegata da chi la velocità ce l’ha nel sangue. Un testimonial d’eccezione per parlare di come bisogna guidare, del rapporto tra motociclista e automobilista e delle cose che sono assolutamente da evitare.

Leonardo.it ha intervistato, durante l’edizione 2015 di Eicma, Alex De Angelis, pilota sammarinese di motociclismo. Uno che ha esordito nel 1999, che ha disputato oltre 250 gare in carriera con quattro successi, 40 podi e quasi 2.000 punti ottenuti.

Il testimonial perfetto da incontrare presso il Temporary Bikers Shop di Subito. De Angelis ha infatti girato assieme a Subito delle pillole video in cui spiega a cosa si deve fare attenzione quando si è in sella per non rischiare di avere incidenti o trovarsi in situazioni a rischio: “E’ un progetto importante – esordisce – noi piloti di tutti i giorni facciamo vedere quanto è bello questo sport, ma mostriamo anche quanto è pericoloso. E se lo è in pista, dove ci sono vie di fuga e tutto quello che serve per la sicurezza, figurarsi per strada”.

De Angelis, dall’alto della sua esperienza, prosegue: “E’ molto bello vedere il mio garage, dove ci sono in bella mostra la mia prima tuta, quella di quando avevo cominciato a correre, fino a quelle che usiamo adesso. Tute e caschi, che mostrano come noi piloti siamo riuscii ad evolvere il materiale tecnico, che oggi è a disposizione di tutti quanti. E quando vedo qualcuno che non li usa, che non compra protezioni così evolute, mi fa rabbia; perché qualcuno di noi ci ha rimesso qualche osso, ma in strada si rischia la vita. Il mio consiglio è questo: andare in moto è bellissimo. Divertitevi, ma usate la testa, perché se accade qualcosa il divertimento poi è finito”.

E poi si passa a a parlare del rapporto tra motociclista e automobilista? “Un rapporto molto difficile, molti automobilisti non hanno rispetto dei motociclisti perché non lo sono mai stati e non sanno in realtà che cosa voglia dire. E quindi non si rendono conto degli spazi di frenata, accelerata e quant’altro. Motociclisti, occhi aperti quando siete vicini alle macchine”.

E poi una battuta su tutti quei motociclisti che utilizzano il cellulare infilato nel casco: “Con la moto o lo scooter è super sbagliato fare una cosa del genere – conclude Alex De Angelis – usiamo il casco per proteggerci e poi gli mettiamo dentro un oggetto esterno che può farci male. E poi con lo scooter ci metti davvero un secondo a fermarti e mandare un messaggio, fare una foto o quant’altro. Stessa cosa per la macchina: con tutti i sistemi che ci sono è facilissimo ormai. Non facciamo danni quando la soluzione è semplice”.