Il problema è serio e noto da tempo e già nel 1985 negli Stati Uniti era partita una forte campagna di sensibilizzazione per invitare i più giovani a non mettersi alla guida di un’auto dopo aver bevuto alcolici.
Il messaggio era chiaro “Don’t Drive Drunk” e venne coinvolto anche il cantante Stewie Wonder che di questo slogan fece un pezzo di successo (il video lo potete trovare su You Tube).

Pericolo grave, per sé e per gli altri, quello di mettersi alla guida dopo aver bevuto troppo e quindi avere un tasso alcolico nel sangue più alto del consentito. Cosa che di sicuro si accentua nella bella stagione quando si sta più volentieri fuori con gli amici e, soprattutto, il sabato sera dopo la discoteca.

Da noi tutto è regolato dalle tabelle pubblicate nel 2008 e dall’articolo 186 del Codice della Strada che prevede un limite massimo di 0,5 grammi/litro di alcol nel sangue. Una volta superato questo si incorre in una serie di sanzioni piuttosto pesanti che partono con quella amministrativa da 500 a 2.000 euro (se il tasso alcolemico è comunque inferiore a 0,8 gr/lt) a cui si aggiunge la perdita di 10 punti dalla patente oltre alla sospensione della stessa per un periodo che va dai 3 ai 6 mesi. Decisione che spetta ad in giudice, quindi si tratta di un processo penale. Se poi si passano ulteriormente questi valori le multe aumentano in modo considerevole.
Un trattamento particolare è riservato ai neopatentati nei loro primi tre anni alla guida, così come i minori di 21 anni e i conducenti professionali (autisti di autobus, taxi, NCC, camionisti) che devono rispettare il limite 0 (zero).
Si rischia parecchio allora e cercando di dare una quantificazione, bastano due cocktail, nemmeno troppo “carichi” per passare gli 0,5 gr/lt. Certo ci sono dei fattori che possono influenzare l’assorbimento dell’alcool come il peso della persona e la presenza di masse grasse o magre, il metabolismo, se si è a digiuno o meno e l’età. Giusto a titolo d’esempio un bicchiere di vino (125 cc) a 12° influisce (in media) in una donna di 55 kg a stomaco pieno per 0,24 gr/lt mentre per un uomo di 70 kg nelle stesse condizioni per 0,15. Visto quanto è facile sgarrare!
Bisogna ricordarsi anche che per tornare alla normalità servono un paio d’ore dato che il tasso di smaltimento va da 0,1-0,2 gr/lt per ora. Dopo un’abbuffata con tante libagioni, dunque, è bene non mettersi subito alla guida. In caso contrario si manifestano segnali molto chiari: riduzione del campo visivo, perdita della percezione della distanza e profondità, calo di concentrazione e un effetto disinibitore che può portare ad eccessi di tipo velocistico. Tutte cose che possono innescare incidenti gravi.
Come si fa a sapere se si è in condizioni di guidare? Sul mercato esistono diversi tipi di etilometro per un controllo preventivo, dal classico palloncino, alle strisce che cambiano colore fino ai più costosi sistemi elettronici.
In Europa la situazione non è molto diversa, solo in Gran Bretagna, Irlanda e Malta sono previsti limiti più alti (0,8 gr/lt), in Spagna 0,5, in Francia sono più bassi 0,25, 0,2 in Svezia e Polonia mentre sono a tolleranza zero Germania, Estonia, Repubblica Ceca, Norvegia, Slovacchia e Ungheria.
Una soluzione su cui stanno spingendo autorità e associazioni del mondo del divertimento e casa produttrici di bevande, è quella del “guidatore designato”; in pratica quando si esce in compagnia uno a turno non beve e si occupa di riportare a casa gli altri. Una soluzione semplice e nemmeno troppo penalizzante ma soprattutto sicura. La raccomandiamo caldamente.