Estate è tempo di partenze, di esodi e di tante ore di guida. Honda e Gabriele Tarquini, pilota del campionato WTCC, hanno stilato una serie di indicazioni preziose su quali sono i comportamenti corretti da tenere al volante ai fini della sicurezza di guida. Oltre al rispetto del codice della strada sono tante le buone abitudini che andrebbero acquisite, ma spesso non si è a conoscenza dell’importanza di alcuni accorgimenti. Sapevate che l’asfalto bagnato d’estate è più scivoloso che d’inverno? O che la temperatura dell’abitacolo è importantissima? Vediamo quali sono le regole d’oro della guida in sicurezza che ci consiglia Tarquini.

Controllare e cambiare le gomme
Molti pensano che il cambio stagionale delle gomme sia fondamentale solo in inverno, per fronteggiare neve e ghiaccio. Niente di più sbagliato. Nella bella stagione è fondamentale il passaggio alle gomme estive e controllare il loro stato e la pressione: l’asfalto è poroso e, quando resta spesso asciutto per scarsità di piogge come in estate, accoglie tutti i residui oleosi degli scarichi dei mezzi di trasporto, che si depositano in superficie. E’ per questo che, quando piove in estate, l’asfalto è ancora più scivoloso che in inverno: i residui accumulati, più leggeri dell’acqua, salgono in superficie con le prime piogge, rendendo le strade molto pericolose.
Inoltre, quanti sanno che la pressione delle gomme deve essere modificata in base al carico della macchina? Le auto hanno sullo sportello anteriore le indicazioni per regolare la pressione in base alla quantità di persone e bagagli che l’auto dovrà ospitare per il viaggio. L’equilibrio fra peso e gomme aumenta la sicurezza del viaggio. 

La posizione di guida
La guida sportiva lontani dal sedile, magari con una mano sola, fa tanto James Dean ma non è assolutamente la posizione corretta per guidare. Ecco le indicazioni per trovare un assetto sicuro ed efficiente:

Distanza dal volante: sedetevi con il volante dritto davanti a voi e impugnatelo “alle 9.15”(posizione delle lancette nel quadrante dell’orologio) con il pollice e l’indice ben saldo sulle razze dello sterzo. L’angolo formato dal braccio piegato deve essere di 90°/100°.

Distanza dai pedali: il tallone deve essere bene appoggiato al suolo e la coscia deve potersi adagiare in tutta la sua superficie al sedile.

Guida con i tacchi: brutte notizie per le amanti del tacco 12! Il tallone deve avere un’ottima aderenza al suolo, per limitare spostamenti in accelerazione laterale e reggere le frenate…il tacco, specialmente se sottile, ha una superficie di appoggio troppo limitata e disallinea il piede: è pericoloso, oltre che stancante. Portatevi quindi un paio di scarpe di ricambio, soprattutto se affrontate viaggi lunghi!

La cintura di sicurezza
La cintura salva la vita, non solo se indossata da chi è seduto davanti, ma anche dai passeggeri nei sedili posteriori. Anche se è obbligatoria, spesso la sua importanza non viene percepita e chi sta dietro si sente più sicuro e non la ritiene necessaria. Ricordiamoci invece che non solo è un salvavita per chi sta dietro, ma anche per chi sta davanti: in un incidente frontale, il peso del passeggero dietro che viene sbalzato in avanti, può essere fatale per i passeggeri dei sedili anteriori.

Gli specchietti
Posizionare bene gli specchietti in modo che possano essere utilizzati per il loro scopo: avere un visione chiara delle auto che ci stanno dietro e di fianco muovendo poco la testa. Anche quello centrale: non è stato progettato per specchiarsi, truccarsi o controllare lo stato della pettinatura!

La temperatura
Controllare la temperatura dell’abitacolo è importantissimo per affrontare i lunghi viaggi. Il fresco, infatti, aiuta a rimanere svegli, mentre un clima troppo caldo favorisce il torpore. Naturalmente bisogna fermarsi e fare una pausa ristoratrice se si è stanchi, fare una sosta comunque ogni due ore e mezza di guida continuativa e fare dei turni se si hanno dei compagni di viaggio, ma ricordiamo che anche la temperatura può aiutarci ad essere vigili alla guida.

Come affrontare una curva
Molti hanno la concezione, errata, che la curva vada imboccata in accelerazione: niente di più sbagliato! Le curve, specialmente se strette, vanno affrontate in questo modo: rallentare e frenare a ruote dritte, inserirsi nella curva rilasciando l’acceleratore così da trasferire il peso dell’auto sull’asse anteriore della macchina, girare il volante e, quando con le mani iniziamo a raddrizzare il volante, riaccelerare progressivamente.

Rispondere a uno sbandamento laterale
Quando l’auto sbanda, l’istinto può essere quello di frenare, mentre invece si controlla meglio ed è più facile riportare il veicolo dritto se si agisce sul volante, possibilmente senza frenare, controsterzando nella direzione della sbandata e raddrizzandolo appena l’auto inizia a riportarsi in posizione.

In generale, oltre a seguire tutte le indicazioni di assetto, manutenzione dell’auto, settaggio del veicolo, ricordiamo che i tempi di reazione sono fondamentali quando si guida. Una frazione di secondo a volte può salvare la vita. E’ indispensabile mantenere una concentrazione elevata, essere tempestivi, svegli, lucidi. Così come è fondamentale abbandonare le cattive abitudini di guida, anche se radicate da anni. Una posizione scorretta, ad esempio, può impedire una reazione immediata e l’efficacia di alcune manovre.

Controlli periodici e manutenzione
Mantenere la propria auto in ottimo stato serve ad avere un mezzo sempre efficiente e ad evitare guai. Dalle spazzole dei tergicristalli ai tagliandi, i check periodici sono indispensabili per tenere sotto controllo tutte quelle parti dell’auto che si deteriorano (pensiamo ad esempio alle pastiglie dei freni) e delle quali abbiamo bisogno per garantire la sicurezza dei nostri viaggi.