Per il nono anno consecutivo il Gruppo PSA si classifica al primo posto per brevetti depositati in Francia. L’azienda francese si conferma al comando della graduatoria stilata dall’Institut National de la Propriété Industrielle (INPI) con 1012 brevetti pubblicati.Un risultato frutto di una strategia di innovazione del Gruppo in tre ambiti principali: le clean technologies, i veicoli autonomi e connessi, e l’attrattiva specifica esercitata dai tre marchi Peugeot, Citroën e DS.

Il budget Ricerca e Sviluppo del Gruppo PSA per il 2015 ammonta a 1,8 miliardi di euro. Le innovative soluzioni in questo ambito hanno richiesto un importante lavoro di ricerca, che si traducono in oltre 250 brevetti. Per quanto riguarda i veicoli autonomi, il passaggio dalla modalità di guida standard a quella semiautonoma, o addirittura totalmente autonoma, è stato oggetto di oltre 130 brevetti, e riguarda in particolare le IHM (Interface Human Machine), i sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) e gli equipaggiamenti interni specifici. Diverse C4 Picasso dotate di funzioni di guida autonoma hanno percorso oltre 20.000 chilometri su strada.

Oltre 60 i brevetti che riguardano i veicoli connessi. In particolare ha sviluppato Car Easy Apps, una piattaforma software che servirà da base a future applicazioni smartphone collegate all’auto. In tema di servizi telematici, il Gruppo è pioniere della chiamata d’emergenza e assistenza automatizzata, che permette di allertare automaticamente i soccorsi in caso di incidente. Attualmente oltre 1,8 milioni di veicoli del Gruppo sono equipaggiati di questo sistema.

Il Gruppo PSA è anche al vertice della tecnologia per ridurre consumi ed emissioni con una media di 104,4 g di CO2/km nel 2015 sull’intera gamma: un esempio è rappresentato dal motore benzina tre cilindri PureTech turbo eletto «Motore dell’anno 2015» per la sua categoria. Infine il colosso francese mira all’eccellenza per i sistemi antinquinamento e le motorizzazioni Diesel BLUEHDI che permettono di eliminare il 99,9% del particolato, e di ridurre fino al 90% gli ossidi d’azoto emessi dal motore. Solo questa tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction), abbinata al filtro antiparticolato additivato, è oggetto di oltre 100 brevetti che riguardano ad esempio la gestione dell’iniezione di urea e la concezione del serbatoio.