E sì, sono giovani. Viene voglia di archiviare così le dichiarazioni dei piloti più freschi nella massima serie, soprattutto quando accade che vadano in giro dicendo che la vittoria è vicina. A parte scherzi, Grosjean che è arrivato secondo a Montréal è sempre più convinto di avere la vittoria nel mirino.

Vogliamo un attimo ricordare il debutto di Romain Grosjean nella Formula 1. Era il 2009 e Romain entrava nella classe regina con una squadra che aveva conquistato già due titoli iridati e si aspettava di potere avere qualche bel successo dal giovane francese.

Invece le pressioni della Renault su Grosjean furono tali che il pilota tornò poco dopo nel GP2 e lì portò a casa il campionato. Una prestazione talmente esemplare che la Lotus ha deciso d’ingaggiarlo senza troppe parole, anche perché aveva la necessità di rimpiazzare Kubica.

E si arriva al 2012, anno in cui Grosjean ha già ottenuto un terzo posto nel gran premio del Bahrain e un secondo posto in Canada. La macchina c’è e i risultati di Raikkonen lo confermano. Il giovane francese però, non si accontenta e mentre i costruttori puntano al quarto posto, lui pensa a vincere e dichiara:

Ok, benissimo i due podi, soprattutto a Montreal perché è stata una gara difficile e ne siamo usciti alla grande, però credo che la nostra E20 sia una vettura potenzialmente fantastica. Pronta da subito per vincere. Abbiamo il dovere di portarla ai suoi livelli e di farlo con costanza.