La Lotus è una delle squadre più promettenti del mondiale ma è anche la squadra di Grosejean e Raikkonen. Il secondo dei due sempre più vicino al secondo posto iridato, il primo sempre più protagonista negativo dei Gran Premi.

Siamo quasi alla fine del campionato e la Lotus, ma anche gli altri osservatori, si chiedono se Grosjean sia davvero il gran talento annunciato all’inizio del campionato. Ha un sorriso furbo, questo si vede ed ha già portato a casa tre podi.

Ha sicuramente il piede pesante ma non si può dire che sia un genio alla guida. È molto spigliato, è cinico, ma è anche pasticcione. Sarà questo il mix che lo rende così simpatico agli occhi di Eric Boullier che spiega: quando Grosjean non prova a definire la gara d’istinto nei primi giri, porta a casa sempre ottimi risultati.

E Romain cosa pensa del suo campionato? È ottimista ed ha intenzione di aiutare il compagno di squadra nella ricorsa ad Hamilton ed Alonso, e nella difesa da Vettel e dagli altri inseguitori. Ecco le sue parole:

Osservare a Monza il lavoro della squadra da vicino è stato utilissimo. Ringrazio il team per il supporto e per quello che i ragazzi mi hanno insegnato durante week-end. Seguire la monoposto dal muretto è un’esperienza importante. Adesso sono ancora più consapevole del nostro grande potenziale. Non voglio dire che per le restanti sette gare farò soltanto il gregario, ma desidero che la squadra ottenga il massimo: se si guarda la differenza punti tra me e Kimi, sarebbe sciocco pensare solo ai miei risultati personali…