L’ottimo risultato ottenuto da Valentino Rossi in Qatar (QUI IL REPORT DELLA GARA) è servito anche per zittire tutti coloro che avevano dato per finito il Dottore dopo la deludente stagione 2013. E il pesarese (foto by InfoPhoto) può tranquillamente vincere il titolo. Così la pensa Graziano Rossi, il papà del nove volte campione del mondo che esalta il figlio: “Questa è stata nettamente la migliore gara degli ultimi 3 anni per lui e perché ha finalmente dimostrato di poter lottare ad armi pari con un fenomeno assoluto come Marc Marquez che ha dimostrato una volta di essere il numero uno non per caso – ha detto a Eurosport -. Un duello che mi ha ricordato quello fra il vecchio Kenny Roberts e il giovane e rampante Freddie Spencer. Spencer in quel 1983 non lasciò scampo a Roberts se Valentino riuscisse a mettersi dietro Marc e a dargli una lezione scriverebbe un’altra pagina storica di motociclismo“.

La lotta tra VR46 e MM93 ha portato anche una ventata di spettacolo per gli appassionati: “Il duello fra i due è stato al cardiopalma e ha tenuto incollati agli schermi tutti gli appassionati e se queste sono le premesse tutto mi fa pensare che ne vedremo degli altri nel corso della stagione. Sarebbe una splendida cosa per la classe regina che ha vissuto troppo spesso di gare mosce e di arrivi in solitaria. Marquez, Vale, Lorenzo e Pedrosa hanno la possibilità di regalarci una grande bagarre quest’anno e in alcune gare anche le Honda e le Yamaha clienti e le Open potranno intromettersi nel gruppo di testa”.

Alle dichiarazioni composte e velate di Rossi, in risposta a chi lo ha definito un pilota finito negli ultimi mesi, ci pensa papà Graziano a mandare messaggi chiari: “Io penso che sia normale che un pilota che ha vinto 9 mondiali sia amato da tanti ed odiato da alcuni. Mi limito a dire che è bello zittire con i risultati e con questo tipo di gare i critici. Mi sa che almeno per un anno, forse due, non avranno più argomenti”.

Vedere Valentino iridato, secondo papà Graziano, non è utopia: “Lui ha lavorato quest’inverno per essere allo stesso livello di Marc e Jorge e io voglio credere che sia possibile. Per me Marquez, Lorenzo e Valentino vanno messi sullo stesso piano: i primi due hanno la forza di essere nel fiore degli anni e di essere reduci da annate strabilianti, Valentino però ha un bagaglio di esperienza che molti sottovalutano ma che può rivelarsi molto utile. E’ stato protagonista di mondiali molto combattuti e nella battaglia ha sempre fatto vedere di essere secondo a nessuno. Inoltre anche se ha 35 anni ha ampi margini di miglioramento perché sta lavorando molto per cambiare il suo stile di guida e già dei benefici si sono visti”. Ad Austin, il Dottore è chiamato a confermarsi.

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