La strada per mantenere il Gran Premio d’Italia a Monza è ancora lunga. Sulla spinosa questione regna un cauto ottimismo da parte dei vertici della Sias ma non manca un po’ di preoccupazione come fa trapelare Fabrizio Sala, assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e internazionalizzazione delle imprese di Regione Lombardia: “Scriverò una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri per chiedere un appuntamento a Matteo Renzi e spiegare perché è necessaria una norma che non ha nessun aggravio per le casse dello Stato ma che permette all’Italia, non solo a Monza o alla Lombardia, di mantenere il suo Gran Premio d’Italia di Formula 1 ha detto Sala a margine della conferenza stampa di presentazione del calendario delle attività dell’autodromo brianzolo.

Gran Premio d’Italia, otto milioni di tasse?

Con il passare del tempo la preoccupazione aumenta: “Sono molto preoccupato per la mancanza di soluzione a questa vicenda. Come Regione Lombardia abbiamo messo a disposizione 20 milioni di euro, ma se ne dobbiamo pagarne 8 di tasse cade tutto il principio. Stiamo chiedendo al governo di prendere un’iniziativa ed emanare una norma per evitare di tassarlo, altrimenti è tutto inutile. Regione Lombardia non solo è pronta a investire sull’autodromo di Monza, ma a destinare oltre il doppio degli 8 milioni di euro che dovrebbe pagare come tasse entrando a far parte della proprietà di Parco e circuito automobilistico. Siamo nel luogo storico non solo della Formula 1 ma dei motori, una delle passioni dell’Italia e della Lombardia che hanno reso grande il nostro Paese grande sia a livello di storia, che di sport ma anche a livello economico”.

Gran Premio d’Italia, l’opportunità di Expo

Nel nuovo Piano per rilanciare le azioni che consentiranno di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2015, con la previsione di raggiungere utili a doppia cifra nel 2016. Expo 2015 è un’opportunità se porta qui turisti - ha concluso Sala -. Il ‘Tempio della Velocità’, sarà aperto prima possibile, ristruttureremo la curva parabolica per aprirla alle visite anche dei bambini, realizzeremo una pista di kart e renderemo fruibile un servizio di bike sharing per far diventare l’autodromo un posto in cui andare la domenica con la famiglia”. In dirittura d’arrivo un accordo con il museo di San Siro. Da solo non basterà per salvare il Gran Premio d’Italia.