La Formula 1, dopo l’avvincente gara sul tracciato monegasco, è partita per una trasferta Oltreoceano. Il prossimo appuntamento sarà sul tracciato intitolato a Villeneuve nel fine settimana che sta per arrivare. 

Lo scenario canadese del prossimo gran premio è molto bello perché il tracciato è costruito sull’isola artificiale di Notre Dame che è posta sull’estuario del fiume San Lorenzo. L’intero perimetro dell’isola è usato per lo sviluppo del tracciato che può essere considerato un impianto semipermanente.

D’inverno per la neve e il ghiaccio diventa impraticabile ma conserva un indiscusso fascino. Chicane e curve lente separano dei lunghi rettilinei che daranno ragione alle squadre che avranno costruito o aggiornato le monoposto rendendole superveloci.

Quindi velocità di punta, accelerazione e trazione saranno gli ingredienti della ricetta perfetta da gustare in Canada dove gli elementi tecnici potranno essere sollecitati a partire dai freni stessi. Al tornante L’Epingle i freni saranno davvero determinanti.

La ricchezza d’insidie nascoste in Canada fa sì che sia fuorigioco il pilota che compie errori. Con un attimo è facile ritrovarsi sulle barriere di protezione e anche negli anni passati le safety car hanno avuto un bel da fare. Il muro di Montreal è soprannominato Muro dei campioni perché anche i migliori hanno finito talvolta la corsa senza sfrecciare sotto la bandiera a scacchi.