La Formula 1 potrebbe fare il suo ritorno a Imola. Viste le enormi difficoltà sul rinnovo di contratto per Monza, il circuito del Santerno si candida a ospitare di nuovo il circus dopo essere uscito di scena nel 2006. La data è quella del 2017, ossia quando scadrà l’accordo tra la FOM e lo storico autodromo brianzolo. Ma l’idea non è quella di rimpiazzare definitivamente al Tempio della Velocità ma di proporre un’alternanza, sulla scia di quella vista in Germania tra Nurburgring e Hockenheim e che non ha portato fortuna visto che il GP tedesco è finito fuori dal calendario per mancanza di fondi.

Lo stesso problema attanaglia da tempo il circuito di Monza che non riuscirà a sborsare da solo i 20 milioni di euro all’anno chiesti dal boss del circus Bernie Ecclestone. Ed ecco perchè l’ipotesi di un’alleanza tra autodromi non è poi un’ipotesi così remota. I contatti sono già avviati visto che lunedì a Londra Ecclestone è stato raggiunto da una folta pattuglia italiana con a capo il sindaco di Imola, Daniele Manca, accompagnato dal presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, e dal numero uno di Con.Ami (consorzio che raggruppa 24 comuni della zona imolese) Stefano Manara.

Argomento di discussione la possibilità di ospitare la gara qualora Monza non dovesse riuscire a rispettare le richieste avanzate da Ecclestone. Imola, peraltro, ha ospitato l’ultimo GP nel 2006, ha già l’omologazione Fia per la F1 e investirà 3 milioni di euro fino al 2016 per riammodernare l’impianto: “Abbiamo reso nota la nostra volontà di riavere la F1 e salvaguardare il GP presentando un piano di rilancio, l’elenco degli ultimi investimenti fatti e quelli che vorremmo operare in futuro – ha spiegato Manca -. Ecclestone ci ha rivelato che non avrebbe voluto andare via da Imola e noi stessi gli abbiamo ricordato che a suo tempo era stato Enzo Ferrari a voler organizzare una gara iridata nel nostro impianto. Lo scoglio economico resta ma lo stesso Ecclestone si è impegnato a verificare in quali tempi e modi sia possibile un ritorno della F.1. Il nostro target di rientro rimane comunque il 2017″.