La formula 1 si sta preparando per l’appuntamento in India con un pizzico di preoccupazione visto che molte persone che fanno parte delle scuderie, anche le più accreditate, hanno difficoltà a reperire il visto d’ingresso.

In pratica mancano i documenti e molte persone che hanno già fatto la richiesta tempo addietro, sono in attesa di una risposta certa che arrivi almeno dal governo.

Si attende cioè un segnale positivo, una rassicurazione che faccia capire che ad ottobre, in India, la Formula 1 sarà al gran completo.

Dalla pista al labirinto della burocrazia. La F1 non ha tregua e già tutti parlano delle possibili conseguenze nel ritardo della consegna del visto d’ingresso.

L’allarme arriva dal quotidiano indiano Times of India che spiega come piloti e tecnici non siano ancora in regola per disputare la corsa nel Subcontinente per eccellenza.

In Italia ne parla il pilota di riserva della Lotus, Karun Chandhok che potrebbe entrare in sostituzione di Jarno Trulli proprio durante l’appuntamento indiano del 28 ottobre.

Un pilota, ne citiamo uno per tutti, che non è ancora in possesso del visto è Nico Rosberg.

Si spera dunque che non sia sufficienti più di tre settimane per completare gli incartamenti.