In Ungheria la Ferrari doveva assolutamente far bene per andare in pausa con un vantaggio sugli avversari. Fin dalle prove libero, però, il suo fine settimana è stato un po’ sotto tono e alla fine ha limitato i danni senza andare a beccare il massimo dei punti. 

Onore ad Hamilton, invece, che ha condotto la gara dal venerdì in poi. Il pacchetto evolutivo della McLaren unito alla voglia di vincere, è stato il mix esplosivo che ha portato l’anglocaraibico sul primo gradino del podio. Una vittoria che rincorreva da tempo e che ha premiato la costanza delle prestazioni, almeno in Ungheria.

Secondo uno strepitoso Raikkonen che ha duellato praticamente con tutti, perfino con il compagno di squadra. Sul finale, poi, si è avvicinato pericolosamente ad Hamilton, dando del filo da torcere all’avversario della McLaren. Raikkonen vuole vincere ma finora il primo gradino del podio gli è mancato. Ottima comunque la sua gara.

In terza posizione ci è finito Grosjean a conferma che la Lotus ha migliorato di molto la vettura rendendola competitiva con le squadre “di classifica”. Si tratta di un traguardo interessante per i punti che ha recuperato per sé e per la squadra.

Gli altri piloti che sono andati a punti sono nell’ordine: Vettel, Alonso, Button, Senna, Webber, Massa e Rosberg. La classifica iridata piloti è rimasta invariata nella vetta: guida ancora l’asturiano con 164 punti su Webber che ne ha 124. A 122 punti Vettel, a 117 Hamilton e a 116 Raikkonen. Molto Corta e molto interessante.

Cambia invece la classifica costruttori dove in vetta c’è sempre la Red Bull, a seguire però non troviamo più la Ferrari ma McLaren e Lotus, con la differenza di un solo punto. Poi la Ferrari con 189 punti.