L’appuntamento in Bahrain è stato archiviato, almeno per questa stagione, ma il settore automobilistico sta vivendo ancora lunghe ore di tensione legate ai nuovi rischi che accompagnano il trasferimento dei piloti e dei team in Canada. 

La situazione politica canadese non è certo paragonabile a quella del Bahrain ma possono esserci tensioni differenti a Montréal. Nel week-end in cui la Formula 1 si trasferisce dall’altra parte dell’oceano, pare che i piloti e i team siano finiti nel mirino di hacker e manifestanti.

Già da diversi giorni la polizia locale deve combattere con una serie di manifestazioni studentesche. I ragazzi stanno denunciando un aumento troppo oneroso delle tasse universitarie “vittime” di un incremento calcolato come il 70%.

I ragazzi che conoscono bene le logiche dei media internazionali, sembra stiano intensificando la protesta per finire sotto i riflettori accesi dall’automobilismo internazionale. Peccato che da una protesta per dar voce alle rivendicazioni, qualche volta si passi all’attacco fisico.

E’ dell’altra settimana la notizia di una bomba molotov lanciata nella metropolitana di Montréal.

Non basta, il gruppo hacker di Anonymous sembra pronto a mettere sotto scacco il Circus. Ecco uno stralcio della loro dichiarazione:

Come abbiamo fatto per il Bahrain, abbiamo intenzione di distruggere la festicciola di Mr Ecclestone. A partire dal 7 giugno, faremo saltare i server dei siti di F1 e tutto ciò che è correlato ad essa su internet. Vorremmo ricordare a coloro che intendono partecipare a questa gara abominevole che l’ultima volta abbiamo trafugato i dati personali di tutti gli spettatori, compresi i numeri di carta di credito non criptati sui server di F1.com. Siete stati avvisati.