Il podio parla chiaro, in Belgio ha saputo imporsi il pilota più veloce, il solito Vettel che mancava dal successo già da qualche gara.

Per questo si erano fatte avanti la McLaren e la Ferrari lanciando il guanto di sfida ai piloti e allo staff tecnico della Red Bull.

A Spa niente da fare, la storia è stata un’altra. Strategia, è questa la parola d’ordine per chi decide di affrontare il circuito di Spa, uno dei tracciati più belli della Formula 1 dove vince chi ha la macchina migliore ma sa dire la sua anche chi gestisce meglio gli pneumatici e il vantaggio.

Vettel non era partito sparato, anzi, per sei giri è dovuto stare in balia di uno scatenato Rosberg.

Ma poi il sorpasso è arrivato e con la complicità della safety car entrata in pista dopo l’incidente di Hamilton, Vettel ha avuto modo di cambiare le gomme usurate e conservare il vantaggio sui diretti avversari.

Alonso prima di tutto che è il grande deluso delle Ardenne. La Ferrari ha sicuramente migliorato la monoposto ma i cambiamenti non fanno certo paura ai primi in classifica.

Button è stato bravissimo nella gestione dei pneumatici è ha montato la mescola giusta prima di sferrare l’attacco per il terzo posto.

Se si pensa alla McLaren di Hamilton si capisce che anche questa squadra ha ancora un gap profondo da colmare.