Svolta per le Google Car. La legge federale ha deciso che il sistema di intelligenza artificiale sarà equiparato ai conducenti umani. La notizia arriva dalla Reuters secondo cui la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) ha comunicato la decisione a Google tramite una lettera inviata lo scorso 4 febbraio. La lettera è arrivata in risposta al progetto presentato da Google il 12 novembre in cui il colosso di Mouinain View affermava che la Google’s self-driving car “non ha bisogno di un pilota umano” ha spiegato Paul Hemmersbaugh, numero uno della NHTSA.

Questo il contenuto della lettera diffuso dalla Reuters: “La NHTSA interpreterà il termine ‘conducente’ riferendosi al sistema di guida autonoma e non agli occupanti del veicolo. Concordiamo sul fatto che la Google Car non avrà un conducente in senso tradizionale, quello che i veicoli hanno avuto durante gli ultimi cento anni”. La NHTSA sottolinea la rottura con il passato ma pone il quesito “se e come Google potrà certificare che il sistema rispetta gli standard di un veicolo controllato da un conducente umano “.

Un primo passo verso il futuro che non cancella gli ostacoli della guida autonoma: un esempio arriva dalla California dove il Department of Motor Vehicles ha registrato migliaia di episodi in cui i tecnici delle case e di compagnie dell’hi-tech hanno dovuto mettere mano personalmente alle auto per riprenderne il controllo. L’idea a cui pensano le autorità è quella di rendere obbligatori volante e comandi su tutte le Google Car e le auto a guida autonoma ma Big G. si oppone perché sostiene fermamente che con questi dispositivi “gli essere umani tenterebbero di scavalcare le decisioni del sistema”.

In attesa che la disciplina delle Google Car e l’auto a guida autonoma trovi la sua risposta a livello normativo, la politica dell’amministrazione Obama ha previsto un investimento nel settore di 4 miliardi di dollari in dieci anni (qui i dettagli). Obiettivo primario è però quello di definire un quadro federale di leggi nel giro di sei mesi, come indicato dal segretario del Dipartimento dei Trasporti Anthony Foxx anche se si teme che il processo di creazione e scrittura di leggi sulla materia possa richiedere ben più di sei mesi.

Nel frattempo Alphabet ha depositato un brevetto per un van autonomo per la consegna merci. Il brevetto non descrive le caratteristiche del veicolo ma menziona alcune tecnologie tra cui diversi sensori come videocamere e radar che controllano il mezzo. Previste comunicazioni con tecnologia Bluetooth e NFC mentre la consegna avviene con l’uso di armadietti, apribili con un lettore per carte di credito o un codice PIN assegnato al cliente.