C’è molta attesa per vedere all’opera la Google Car, ma per ora ci sono tante voci e ancora nessun’auto per strada. I ben informati, però, annunciano che le nuove vetture parleranno addirittura ai pedoni.

A dire il vero, di Google Car ne circolano già 48, ma sono tutte concentrate a Mountain View, in California, quartier generale della stessa Google. L’azienda, infatti, ha ottenuto il via alla libera circolazione delle sue auto su strada, un modo pratico e utile di poter fare dei test dei prototipi delle auto intelligenti. Forma di bolla, facili da individuare.

Sono auto che hanno già percorso due milioni di chilometri in autonomia e 1,5 milioni di guidate da un conducente. La novità è che la Google Car parlerà con i pedoni. Perché è stato brevettato un software che verrà installato sulle auto a guida autonoma che permetterà a queste di poter comunicare con i passanti, per esempio quando ci si trova in prossimità delle strisce pedonali.

Insegniamo alle nostre auto a guidare con maggiore cautela in presenza dei bambini – scrive Google nel suo rapporto mensilenel caso in cui i sensori riconoscano un bambino, in maschera o meno, l’auto si comporta diversamente rispetto a quando si trova di fronte un adulto. Infatti, un bambino ha meno coscienza di cosa gli accade intorno, e quindi compie dei movimenti più bruschi e imprevedibili, come attraversare improvvisamente la strada senza guardare o correre lungo un marciapiede”.