Oltre tre anni fa Google ha dato il via al progetto dell’auto che si guida da sola. Obiettivo: sviluppare veicoli che potessero prendere volante e pedali senza l’ausilio di un essere umano. Ora il passo successivo: la costruzione di prototipi per capire come saranno realizzati in futuro questi veicoli.

“I prototipi saranno progettati per operare in sicurezza e in modo autonomo senza la necessità di intervento umano - ha spiegato Chris Urmson, direttore del Self-Driving Car Project di Google -. Non avranno un volante, nè il pedale dell’acceleratore o del freno perché non ne hanno bisogno. Il nostro software e i nostri sensori faranno tutto il lavoro. I veicoli saranno molto semplici – vogliamo imparare da questi prototipi e adattarli il più velocemente possibile – ma vi porteranno dove vorrete, semplicemente premendo un tasto. Questo è un passo importante verso il miglioramento della sicurezza stradale e la trasformazione della mobilità per milioni di persone”.

Google mette al primo posto la sicurezza: lo conferma il fatto che i veicoli sono infatti dotati di sensori che eliminano i punti ciechi e possono rilevare oggetti in tutte le direzioni fino alla distanza di circa 200 metri (particolarmente utile su strade trafficate con numerosi incroci). La velocità è limitata a 25 miglia orarie (circa 40km/h) e la “vettura” sarà a due posti. All’interno solo cinture di sicurezza, uno spazio per gli effetti personali dei passeggeri, un pulsante di avvio e uno di arresto e uno schermo che mostra il percorso.

La previsione è di costruire un centinaio di prototipi e, nel corso dell’estate dare il via ai primi test e avviare un programma pilota in California entro i prossimi due anni. La sfida si annuncia assai complessa specie se si considera l’aspetto assicurativo, legale, e quello etico. Esempio banale: in caso di incidente meglio investire un essere umano o infilarsi nella vetrina di un negozio? Azione che il cervello mette in atto in modo istintivo ma che in un veicolo come questo va programmata a tavolino e non è modificabile in corso. La soluzione sembra lontana, proprio per questo è fondamentale il contributo di tutti che possono dare la propria opinione tramite questa pagina di Google+.

Ecco in un video il primo esemplare di veicolo con autopilota.