Sempre più turisti, ogni anno, decidono di organizzare un giro d’Italia in moto. C’è però chi non ama le grosse cilindrate e sceglie mezzi vintage per rendere l’impresa ancor più memorabile.

E’ il caso di Henry Favre, meccanico ventenne di Gressan (Aosta) che i primi di aprile partirà alla scoperta dell’Italia a bordo di un Ciao, un veccho modello anni 70′ appartenuto a suo padre e rimesso a nuovo per l’occasione: “L’idea è quella di partire da Aosta e rientrare ad Aosta, senza un itinerario preciso, solo un susseguirsi di chilometri lungo lo stivale. – ha detto Henry -. Vorrei raccontare l’Italia che non si vede, la vera anima di un territorio poliedrico e affascinante, che conserva ancora intatte le sue tradizioni. Pertanto, eviterò completamente le autostrade prediligendo stradine di campagna poco battute e fuori dalle mappe”.

Per Henry il viaggio su sue ruote è un’autentica passione tanto che di imprese simili ne ha già collezionate: “Sono arrivato a Caponord in Ape, percorrendo oltre 10.500 chilometri”. Ora andrà a percorrere circa 8000 km in due mesi alla velocità di 45 km all’ora e Henry visiterà tutte le regioni, scendendo lungo la costa tirrenica e risalendo da quella adriatica.

Travelnews24.it, la prima testata in Italia di turismo dedicata agli eventi, sarà media partner del viaggio: “Abbiamo deciso di sostenere il progetto di Henry perché condividiamo la missione di valorizzare il patrimonio naturale e culturale italiano, immensa risorsa per l’economia del turismo” ha dichiarato Giovanna Montiglio, marketing manager della testata .

Tenda, sacco a pelo, fornellino cuoci vivande e ovviamente un cellulare con connessione accompagneranno Henry e il suo Ciao. che condivideranno il viaggio grazie ai videoreportage attraverso i borghi più belli e meno noti: “Conto sull’ospitalità dei tanti amici trovati sui social, dove la mia iniziativa sta riscuotendo grande successo”. Sarà possibile seguire Favre quindi sulla sua pagina Facebook ‘Italia in Ciao’ che sarà quotidianamente aggiornata.