Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Istituita dall’ONU nel 1993 (dal 2008 a livello internazionale), la ricorrenza quest’anno accende i riflettori sulla necessità di rimuovere tutte le barriere fisiche, culturali, sociali, economiche:

Secondo una ricerca Censis l’Italia è tra le ultime nazioni in Europa per risorse destinate alla protezione sociale delle persone con disabilità (438 euro pro-capite annui nell’assistenza a persone con disabilità contro i 703 della Germania, i 754 euro del Regno Unito e i 531 della media dell’Unione Europea). Con un lungo intervento sul sito del governo italiano, il Ministro della salute Livia Turco fa leva sui “diritti umani, un passaggio obbligato se vogliamo davvero rafforzare la protezione delle persone con disabilità, combattere ogni forma di discriminazione, assicurare l’accesso a tutto per tutti” con la promessa che la Convenzione Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità sarà presto ratificata anche dal nostro Paese.

Il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki Moon ha lanciato un appello: “Va colmato il divario tra buone intenzioni e azioni attese da tempo” e anche il Papa dall’Angelus ha rivolto un pensiero ai diversamente abili: “Ogni persona, pur con i suoi limiti fisici e psichici, anche gravi, è sempre un valore inestimabile”. I dati dell’OMS del 2010 rivelano che in Italia il numero di persone disabili fino a 65 anni è di circa 2 milioni e 615.000, circa il 5% della popolazione ma se si aggiungono anche gli over 65 si arriva al 18% e al 44,5% tra gli over 80.

Ma qualcosa sta cambiando: le Paralimpiadi di Londra hanno portato un cambio culturale, una visione nuova sulla disabilità. Alzi la mano chi mai avrebbe pensato che un evento del genere avrebbe riempito stadi interi e tenuto incollati milioni di persone ai teleschermi. Se questo è successo dobbiamo ringraziare anche il grande Alex Zanardi, stella dello sport paralimpico, ambasciatore italiano nel mondo ma soprattutto splendido esempio di vita per tutti.

Il Comitato Paralimpico Internazionale ha scelto questa giornata per mettere online un video spettacolare con i più grandi protagonisti di Londra 2012. Solo quattro gli atleti citati per il lancio del filmato: Ellie Simmonds, campionessa di nuoto inglese con acondroplasia; il leggendario Oscar Pistorius, batutto sui 100 metri dall’inglese Jonnie Peacock nei 100m. E non poteva mancare Zanardi, con la sua prima vittoria nell’handbike a Brands Hatch. Questa sua frase rende bene l’idea: “Quando penso alla parola disabili penso al talento. Ognuno di noi ne ha uno: il dovere di chi si interroga su come migliorare le nostre leggi – quelle nel campo della disabilità – è anche quello di aiutare ognuno di noi a valorizzarlo. Solo così si può sgravare l’assistenza delle famiglie. E lo sport ne è un esempio”.  

photo credit: twitter di Alex Zanardi