Il Giappone è pronto a lanciare la nuova tecnologia degli specchietti digitali. In realtà, questa innovazione è pronta già da qualche tempo e rispetta le linee guida del World Forum for Harmonization of Vehicle Regulations, un particolare meeting internazionale organizzato dalla Commissione Economica per l’Europa nel quale si presentano le diverse innovazione nel settore delle automobili.

L’assenza degli specchietti classici e l’ingresso di quelli digitali hanno, fino ad oggi, trovato spazio solo nell’auto dal tocco elegante e dal design intenso, immersivo e non nelle auto “normali”. Spesso, infatti, i designer inseriscono questo tipo di specchietto nei prototipi poiché gli specchietti standard rendono la vettura meno longilinea, meno attraente.

C’è anche un secondo motivo per il quale gli specchietti digitali non hanno fino a questo momento preso piede, ossia che secondo la maggior parte dei paesi questo tipo di specchietto non è sicuro come lo specchietto standard e rappresenta un rischio più che un vantaggio. Sono più i “contro”, rispetto ai “pro” che si otterrebbero con l’installazione di questi dispositivi.

Arriva però una novità: il governo giapponese ha approvato la rivoluzione degli specchietti digitali, ed inizieranno a circolare per le strade nipponiche già dal 2018 e anche gli stati Uniti d’America stanno iniziando a prendere in considerazione questa nuova innovazione.

Una delle innovazione che porteranno questi specchietti digitali è la sparizione del cosiddetto “angolo cieco” che purtroppo è il problema degli specchietti standard che in anni e anni di automobilismo non si è ancora risolto. Il problema che interessa maggiormente è l’incidenza del costo di questa innovazione tecnologica sul costo complessivo dell’auto.