I piloti della McLaren devono sicuramente trovare la costanza e il ritmo per far sì che qualora centrino la pole, poi abbiano continuità anche in gara. Ma devono sicuramente trovare un ritmo e un senso anche i meccanici che gestiscono i pit stop. 

Il Bahrain ha visto trionfare un ritrovato Vettel, seguito dagli outsider di giornata: Raikkonen e Grosjean, entrambi della Lotus. Si capisce che mancano all’appello i big, tra cui sicuramente dobbiamo includere Button ed Hamilton.

Per loro si può dire che la gara sia stata gettata alle ortiche durante i pit stop tanto che il team di Woking ha deciso di avviare un indagine interna. Dopo gli “intoppi” in Cina e poi quelli in Bahrain, necessita un chiarimento sulla situazione.

Alcuni membri del team McLaren, però, svelano che ad incidere sui pit stop c’è sicuramente la scarsa comprensione degli pneumatici. Ad ammetterlo è lo stesso Martin Whitmarsh che sa bene quanto la performance in pista dipenda dallo sfruttamento delle gomme.

A parità di carico aerodinamico, secondo Whitmarsh, le prestazioni della monoposto di Woking devono venire fuori dalle gomme. In Bahrain, per esempio, il degrado “eccessivo” delle ruote posteriori, ha influito non poco sul rendimento dei piloti.

E per quanto riguarda gli avversari Whitmarsh ha detto che la stagione in corso è molto interessante, tutti i team sono in corsa per la vittoria, soprattutto adesso che sembra riemersa dalle ceneri anche la Red Bull.