La garanzia sull’auto che abbiamo comprato è, da sempre, qualcosa di sconosciuto o perlomeno di poco chiaro. Per legge ogni vettura è coperta da una tutela di 24 mesi per il veicolo nuovo e di 12 mesi per l’usato che decorrono in ogni caso a partire dalla consegna con quella che è chiamata semplicemente “Garanzia Legale” e vale per un chilometraggio chiaramente indicato che, di solito, si colloca a 100.000 km.
Chi deve rispondere per eventuali danni o inconvenienti è il concessionario o il salonista da cui è stata acquistata e non come si pensa il costruttore che non è più l’interlocutore diretto, salvo per alcune eccezioni, indicate in un difetto di progettazione o di costruzione che riguardi la sicurezza.

Questo è il risultato di una normativa molto avanzata che tutela molto il cliente e che è in vigore dal 2002 che ha portato ad una vera e propria rivoluzione nei rapporti tra venditore e compratore.
In quell’anno è stata istituita la GARANZIA LEGALE DI CONFORMITÀ (GLC) con decreto legislativo 24/2002 poi confluito nel CODICE DEL CONSUMO (d.Lgs 206/2005). Da quella data il venditore ha la responsabilità assoluta di tutto quello che viene ceduto a condizione che sia conforme a quanto scritto e dichiarato nel contratto. Non si parla più di auto esente da difetti e per questo deve essere consegnato al cliente un CERTIFICATO DI CONFORMITA’ che illustri chiaramente (non in linguaggio tecnico) le caratteristiche della vettura. Fa fede tutto quanto viene pubblicizzato sia dalla casa sia dal concessionario, anche verbalmente e assume grande rilievo in caso di acquisto dell’usato.
Per nessun motivo, poi, sono applicabili periodi inferiori a quelli stabiliti per legge e si hanno 60 giorni a disposizione per segnalare il difetto una volta rilevato.
Ogni tipo di guasto rientra nella copertura a meno che venga dimostrato il cattivo uso o eventuale dolo e i materiali di consumo sono esclusi, salvo diverse indicazioni contenute nel libretto di uso e manutenzione.

C’è poi la GARANZIA DELLA CASA o di “Buon Funzionamento” che copre i problemi relativi alla produzione e quelli di progettazione. Anche questa dura solitamente due anni, ma è possibile che qualche marchio la estenda a periodi più lunghi, vedi Kia o Hyundai che la portano a 5 e 7 anni su alcune parti. Dovrebbe essere legata all’auto e non al cliente, ma non tutti lo fanno in quanto non è scritto sul contratto e si tratta solamente una prassi consolidata; salvo dichiarazioni esplicite più o meno reclamizzate.

Ma non è finita perché c’è anche una terza forma, la GARANZIA CONVENZIONALE ULTERIORE che viene offerta a pagamento attraverso una compagnia di assicurazioni specializzata che si assume il rischio delegata dal costruttore. E’ in pratica una estensione temporale e/o su alcune parti della vettura. Qui bisogna fare bene attenzione a cosa viene realmente coperto e scritto nel contratto. E quali vincoli sono previsti, chilometraggio e obblighi di manutenzione del cliente.
Una materia, come si vede, non semplice e su cui torneremo per approfondire i diversi aspetti, soprattutto quello dell’usato.