A Marina Bay la Ferrari ha deciso di arrendersi all’evidenza. La Red Bull è la squadra più forte. Oltre che su un pilota velocissimo e preciso come Vettel, può fare affidamento anche su un team tecnico di tutto rispetto. La Ferrari, almeno nel 2011, si deve accontentare.Lo dice anche Pat Fry, l’ingegnere che a Maranello è approdato per sostituire Aldo Costa: la Ferrari è la terza potenza di questo campionato di Formula 1. Non è stata all’altezza di McLaren e Red Bull anche se ha saputo portare a casa qualche risultato interessante.

La macchina del 150esimo non è una monoposto da buttare, ma già dall’inizio ha dato numerosi problemi e nonostante le modifiche apportate dai tecnici, lo sforzo non è stato sufficiente per recuperare il gap. Il risultato di Alonso, un quarto posto a Singapore, è il meglio che si poteva sperare.

È spietato Pat Fry nel suo giudizio ma dimostra di saper accettare con pazienza i giochi di forza che si sono stabiliti gara dopo gara. Riconosciuto il merito allo staff di aver migliorato la parte aerodinamica della vettura, si ribadisce la difficoltà nella gestione delle gomme, soprattutto quelle a mescola supersoft.