Andiamo a conoscere meglio il regolamento del primo Mondiale di Formula E che scatta questo weekend da Pechino. Il campionato è aperto a dieci équipe di due monoposto. La partecipazione alla stagione inaugurale si prospetta di alto livello, poiché dieci dei piloti iscritti hanno già corso in Formula 1 nella loro carriera. Ogni concorrente disporrà di due monoposto per ogni manche, che potrà utilizzare in funzione delle necessità. Le monoposto sono tutte identiche. Il modello è quello della Spark-Renault: un telaio Dallara con il motore elettrico della McLaren mentre le batterie agli ioni di litio arrivano dalla Williams e il cambio, a cinque marce, è opera della Hewland. Unico anche il fornitore di pneumatici che sarà Michelin.

Niente weekend ma concentrazione di prove e GP in una sola giornata per limitare gli inconvenienti per la città e gli abitanti dei quartieri coinvolti, preservando, al tempo stesso, i costi di esercizio delle scuderie. Nella mattinata, due sessioni di prove libere lasceranno ai concorrenti il tempo di scoprire il tracciato del circuito e ottimizzare le regolazioni. All’inizio del pomeriggio, le qualifiche saranno articolate in quattro sessioni di dieci minuti, con cinque pretendenti alla pole position per ogni serie. La gara – o ePrix – si disputerà per 50 minuti con cambio obbligatorio di monoposto per ogni pilota, per scendere dalla monoposto scarica e ripartire con quella che servirà a completare la gara: nessun cambio gomme, a meno di foratura. Contrariamente alle prove libere e alle qualifiche che si svolgeranno a piena potenza (270 cv), in gara la potenza sarà limitata a 150 kW (202 cv). I tre piloti più popolari potranno, inoltre, beneficiare del FanBoost ricevuto sul web dai loro fan (180 kW per 5 secondi). Decisiva sarà dunque la gestione dell’energia.

Il format del Mondiale sarà simile a quello della Formula 1: i punti saranno assegnati ai primi dieci secondo le abituali scale FIA (25, 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2 e 1 punto). Il poleman sarà ricompensato con tre punti supplementari, mentre l’autore del miglior giro in gara otterrà due punti. Al termine della stagione, il titolo di Campione del Mondo Piloti sarà calcolato ignorando il risultato meno brillante in classifica ottenuto da ciascuno di essi. Il Campionato del Mondo Costruttori terrà conto di tutti i risultati delle due auto.

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