Non ha né velocità e potenza dei motori alimentati a benzina né il fascino del circo mediatico della F1 ma la neonata Formula E (nuova categoria introdotta dalla Fia) possiede tutti gli ingredienti giusti per coinvolgere gli appassionati delle quattro ruote in uno spettacolo sempre più appassionante. A Buenos Aires in Argentina infatti, per la quarta tappa del mondiale di categoria, s’è visto davvero di tutto tra sorpassi, scontri e tanti colpi di scena che il circuito di Porto Madero ha saputo regalare.

L’uscita di scena da parte di Sebastian Buemi dopo aver conquistato la pole e aver dominato fino a metà gara ha suscitato grande scalpore, così come lo scontro violentissimo e, fortunatamente senza gravi conseguenze, dello svizzero Chandok (terzo pilota della Red Bull in F1) alla curva 10 contro il muretto di protezione, stessa sorta toccata al leader Di Grassi. Beffa sul finale invece per Nick Heidfeld che si accingeva a tagliare il traguardo per primo quando per il limite di velocità si vedeva comminare un fatale drive through consegnando la vittoria nelle mani del portoghese Felix Da Costa (Amlin Aguri).

Ottimi Nicolas Prost (eDamin) e Nelson Piquet Jr. (China Racing) rispettivamente in seconda e terza posizione con quest’ultimo che riguadagnando posizioni su posizioni ha garantito grande spettacolo e sorpassi a go go. Quarto Jaime Alguersuari (Virgin) che precede Bruno Senna (Mahindra) e Jean Eric Vergne del team Andretti. Male invece per Jarno Trulli, partito in ultima posizione e ritiratosi per problemi elettrici, e per Michela Cerruti che prima sbatte contro i parapetti perimetrali e poi è costretta al ritiro dall’insufficienza nella ricarica della batteria.